La Mia Visione Della Vita

La nostra realtà è un caleidoscopico ed ignoto viaggio onirico

T: “Non credo sia possibile costruire un arcobaleno artificiale, sai che sbattimento! Creare un arco gigantesco, tutto colorato e a che scopo poi??…. Oh io gli adoro, ma secondo me non è possibile! Mi sbaglio? ”

C: “Beh intanto esteticamente sarebbe una meraviglia, ti svegli al mattino per andare al lavoro (che pesantezza!!!) e mentre esci di casa e alzi gli occhi al cielo per imprecare, i tuoi occhi vengono rapiti anzi conquistati da uno splendente arco di colori…. Forse la giornata prende una piega diversa non trovi????”

T: “Caspita, non avevo pensato a questo sai! Così è tutto un’altra storia caro C!…. Sai cosa pensavo, per quanto riguarda i colori, dici che è possibile cambiarli, mischiarsi tra di loro, non dico tutti i giorni, si potrebbe fare dopo 3/4 giorni, che ne pensi? È fattibile??”

C: “Ahahah ma sentilo quello che diceva che era troppo impegnativo!!! Ahahah bene bene, il tuo è l’atteggiamento giusto, allora per quanto riguarda la costruzione ci penso io, ho le persone giuste per questo lavoretto, si chiamano Umpa Lumpa, per quanto riguarda i colori, conosco un tizio che conosce un tizio, che a sua volta conosce un tizio che ha quello che ci serve…. Ah ho bisogno di un favore, mi serve del cacao, tanto cacao è essenziale per la buona riuscita dell’operazione.”

T: “Cacao? Ok anch’io conosco la persona giusta, ho giusto giusto una domandina da farti C?

C: “Ah sì? Di che si tratta T?”

T: “Dove lo costruiamo questo arcobaleno artificiale?”

C: “Ma che domanda, lo costruiamo ovunque, non importa dove incominciamo, basta l’intento giusto! Dai forza T, c’è del lavoro da fare, il nostro arcobaleno artificiale ci aspetta, tu pensa al cacao che al resto ci penso io ok!”

C: “Ok amico mio e sia come dici tu!! Ma che meraviglia, presto avremo uno spettacolo eccezionale, tutti i giorni! E pure gratis! Cosa si può volere di più dalla vita! Eh?…. Vado a procurarti tonnellate e tonnellate di cacao…. Poi avviso tutti o ma dico proprio tutti di questa stupenda idea, più siamo e meglio eh, ci vediamo più tardi!!”

C: “Ok mio caro amico a dopo!!!!”

E così 147 giorni e tonnellate di cacao più tardi, ecco che l’arcobaleno è infine terminato, un immenso incredibile arco di colori che cambiano e si mischiano ogni 3 giorni…. che parte da ovunque ed arriva dappertutto, un’autentica ingegnosa opera dell’essere umano, che quando vuole e quando è spinto da buoni propositi è in grado di sfidare ed infrangere tutte le leggi esistenti…. Beh è abbastanza normale o almeno dovrebbe essere così, d’altronde quando un’idea come questa parte dal Cuore tutto è possibile…..

T = Testa

C = Cuore

Atti distanti di effimera comunicazione

Lontani dal silenzio ancestrale di madre natura

Atti distanti, chiusi in ambienti asettici, disturbanti

Momenti dove la mente urla il suo dolore

Atti distanti, che diventano terrore

Atti distanti allietati dal cauto mormorio della vita

Che cerca attenzione

Atti distanti, che attratti dal suono degli alberi

Diventano infine maestosi sussulti del cuore.

e√8.555esin(0.000sin(πππππππ8π(090×090,293sin)

L’equazione più vecchia dell’universo, partorita dalla mente di quella misteriosa entità che si chiama la Causa-primaria

È iniziato da qui, l’origine del tutto manifesto è in questa sequenza incomprensibile…. è equilibro, è forma e sostanza, è anima, è spirito, è materia, è tutto ciò che è…. è stato e sarà

Come si è arrivati a questa conclusione, solo la Causa-primaria ne è a conoscenza

Si narra che sentendosi troppo solo in quello sconfinato vuoto eterno, abbia cominciato letteralmente a dare i numeri ed aggiungerei io, anche lettere e simboli

Insomma l’origine di tutto l’universo, di tutte le galassie esistenti, si insomma il tanto famigerato Big Ben è dovuto al fatto che, un’entità vecchissima che stava uscendo pazzo per la troppa solitudine, ha elaborato questa incomprensibile equazione

È voilà ecco che in un battibaleno ha avuto origine la scintilla che ha creato la vita….

Comunque io ho elaborato una mia teoria su come si siano svolti gli eventi… Il momento in cui la Causa-primaria ha fatto questa incredibile scoperta, che di lì a poco avrebbe cambiato tutto….

Secondo me deve essere andata più o meno così….

È successo che il nostro caro vecchietto si è appisolato davanti al computer dopo la sua diciottesima birra e che al suo risveglio, si è trovato sullo schermo quei numeri, lettere e simboli e pensando tra sé e sé ha detto:

“E mò cosa acciderbolina è tutta questa roba incomprensibile? Mannaggia a me, mi sono di nuovo addormentato al computer mentre navigavo sui siti per adulti! E adesso che faccio? Vabbè sai che c’è…. Io schiaccio il tasto invio e vediamo che succede…..“

Il resto amici miei è cosa nota e sappiamo molto bene come è andata a finire o per meglio dire, come tutto ha avuto inizio.

Sogni antichi che turbano le mie notti, di giganteschi universi che collassano, che si scontrano, di enormi esplosioni che generano milioni di detriti…. Galassie lontane e remote che muoiono, infinite dimensioni che cessano di esistere, il passato che viene riscritto in continuazione…. Vedo centinaia anzi migliaia di immagini di vite vissute, che vengono cancellate, vengono cambiate per sempre…. Così al mattino i nostri ricordi, le nostre memorie, non sono le stesse che abbiamo portato con noi a dormire la sera prima…. Succede di notte, quando l’attività onirica è padrona del tempo presente nei sogni…. È lì che avviene il rimescolamento delle carte, il mazzo viene buttato per aria e niente è uguale a prima, è stato modificato per sempre…. Così noi possiamo avere il ricordo di una gita di quando eravamo adolescenti, di cui non avevamo memoria…. Il Passato si può riscrivere eccome… Viene riscritto in continuazione ogni notte e lasciato morire in enormi buchi neri, che inghiottiscono il tempo che fu e che non sarà mai più…. E così che accade quello che io chiamo…. La nascita, la vita e la morte degli errori senza nome, della caleidoscopica visione della vita.

Tutto è successo all’improvviso, un paio di giorni prima di ferragosto, me ne stavo bello sdraiato sul divano, in compagnia di “Fresky il condizionatore amico” che mi aiutava a combattere il gran caldo di questa petulante e irrispettosa estate….

Quando sento una vocina che proviene da qualche angolo (non bene definito) della casa, in un primo momento ho giustamente pensato che il caldo mi avesse dato alla testa, così ho ignorato il richiamo…. a furia di insistere quella vocina si faceva sempre più insistente, così ho guardato Fresky, lui mi ha guardato e visto che non si schiodava dalla sua postazione (ah che sfaticato che sei!), mi sono deciso ad alzarmi dal divano e guardare da dove provenisse la suddetta voce….

Ho cercato dappertutto, in cucina, in camera da letto, in bagno [e già che ero lì, ne ho approfittato per fare la pipì] nel mio studio privato, ma niente della vocina nessun avvistamento…. me ne stavo tornando in salotto per riabbracciare il mio adorato divano e classificare come “troppo caldo che dà alla testa” il momento appena passato, quando il campanello di casa suona, o forse è meglio dire che qualcuno ha suonato il campanello…. giro la chiave, apro la porta e chi mi trovo davanti a me?

Graffetta Esmeraldo detto “la vocina”, il mio poco amato vicino di pianerottolo, con quella sua espressione un po’ così da triglia lessa…. il caro Esme, mi voleva comunicare che sarebbe partito per le vacanze il giorno dopo, alle 6.30 del mattino {per evitare il gran caldo, dice lui, povero illuso dico io} e mi chiedeva se molto gentilmente potevo prendermi cura del suo pesciolino rosso (che aveva un’espressione molto più sveglia della sua, beh a dire il vero ci vuole poco eh)

Ho cercato di far capire al “vocina” che la cosa non mi interessava, ma poi mi ha fatto la sua faccia da triglia lessa e insomma come fai a dire di no? praticamente è impossibile!…. alla fine tutto contento e soddisfatto mi ha lasciato in custodia Thor (ma dai!) il suo adorato pesciolino, mi ha ringraziato così a lungo, che pensavo mi sarei sciolto lì sul pianerottolo dal gran caldo…. circa 20 minuti più tardi riuscivo finalmente a chiudere la porta di casa, anche se sentivo ancora la vocina del Graffetta che blaterava qualcosa….

Eccoci qua, siamo rimasti in tre, Io, Fresky e Thor, una stramba compagnia questo va detto, ma sono sicuro che ci divertiremo un sacco, tra l’altro ho come l’impressione che il caro Thor in assenza del suo pseudo padrone, sia come dire, più vispo, più presente, magari è solo una mia idea eh…. cmq ragazzi ve lo dico qui e ora, NOI CI SIAMO DIVERTITI TANTISSIMO, tra grandi bevute [dovreste vedere il buon Fresky, quando è ubriaco è un autentico spasso], le barzellette sconce che racconta Thor! sono uno spettacolo esilerante e tutti quei pettegolezzi sul Graffetta che meriterebbero un articolo a parte…. insomma quella che sembrava una situazione improbabile, alla fine è stata una gran sorpresa, ci siamo tenuti compagnia e siamo diventati grandi amici…. sono proprio contento di aver aperto la porta, ed ascoltato quella vocina, mi ha dato l’opportunità di divertirmi senza ritegno con vecchi e nuovi amici.

Narrano i cantastorie che nessuno voleva occuparsi di questo giorno, messo lì quasi per dispetto dal Dio creatore

Sette posti vacanti, per sette custodi, ma il primo e temuto giotno, tutti lo volevano evitare!!

Invece, si dice che per tre giorni ci fu una vera e propria disputa, con litigi, sotterfugi ed altro ancora, i protagonisti di questa sceneggiata, furono due tizi strani e una tipa che sembrava tanto carina, ma che all’occorrenza diventava una tigre

Alla fine per uscire da questa rovente situazione, il Dio creatore fu costretto a fare la voce grossa (e quando alza la voce lui, il silenzio è l’unica via, fidatevi!)

Ecco quindi che i tre litiganti accettarono loro malgrado le direttive del barbuto urlante

Il quinto giorno venne assegnato a Venerdì, un tipo ballerino a cui piaceva fare festa fino a tardi (tanto poi il giorno dopo puoi dormire quanto vuoi)

Il prescelto per il sesto giorno fu un tale di nome Sabato, un tipo strano a cui piaceva oziare, ma anche fare baldoria e come ciliegina sulla torta, non disdegnava anche un po’ di sano relax

La Domenica fu collocata al settimo giorno, di indole dolce e pacata, non alzava mai la voce, ma sotto sotto tutti sapevano che se provavi anche solo a contraddirla, diventava una tigre, va anche detto che era la pupilla del Boss e nessuno osò contestare la decisione

Successivamente si fecero avanti Martedì, Mercoledì, Giovedì che memori della lezione di poco fa, lasciarono fare a chi ne sapeva più di loro, con ossequioso rispetto presero posto nei rispetgivi giorni, indicati dalla manona pelosa e minacciosa del leader supremo

A questo punto della storia un solo giorno era rimasto libero, il più temuto di tutti, il primo giorno della settimana!

Con un ritardo pazzesco dovuto alla sveglia che accidentalmente non aveva suonato, ecco che appare tutto di corsa il sempre distratto Lunedì

Appena lo vide entrare dalla porta principale, in mega ritardo e con indosso ancora il pigiamino con gli unicorni, sua santità il padreterno sbottò:

“È questa l’ora di presentarsi? Non credi di essere un attimo in ritardo? quì i giochi sono ormai fatti, è rimasto un solo giotno, indovina un po’ quale è?…. che ti piaccia oppure no a me non interessa, te lo prendi e niente storie, hai capito?

Bene, ora che quì è tutto sistemato, vado a farmi un bel bagno caldo

Quanto a voi sette, vedete di fare giudizio, perché io vedo ed ascolto tutto, non mi sfugge nulla

Ahahahahah”

Girò i tacchi e scomparve a bordo di una nuvola gigantesca a forma di carro

Il povero Lunedì accettò suo malgrado la decisione, ma non riuscì mai a farsene una ragione…. tanto è vero che tutt’ora ne porta su di sé le conseguenze

Ogni tanto si sveglia di notte con l’incubo della sveglia che non suona, quando succede (e succede spesso credetemi) poi rimane nervoso tutto il giorno….

E noi tutti ne sappiamo qualcosa!

Come la vita che si apre al mondo, può un fiore essere da meno?

Suvvia è così ovvio…

Certo è, che il Sole sorge ogni mattina, irradia i suoi raggi nelle viscere della terra…

…. Poi c’è la Luna che si specchia quando viene sera e l’oscuro presagio della notte incombe, come un pesante mantello sulle spalle del mondo

La vita appena nata rimane estasiata dal circolo infinito della luce che respira la vita

E della notte più buia che addombra le menti pensanti che cercano riposo

Potrei raccontare la vita sognata e la vita realizzata… Come il più grande di tutti i menestrelli

Potrei citare il mio attimo preferito… Sì proprio quello dell’imbrunire, quel momento così ipnotico che mi prende e mi porta via con sé….

E così che funziona questo delicato ecosistema… fatto di ingranaggi che si incastrano alla perfezione

Dove un sussurro diventa primavera… Dove una voce si perde su di una scogliera

E manda lassù verso il cielo infinito, la sua gloriosa preghiera

Ora giunge alla fine questa strampalata chiacchierata, uscita quasi per sbaglio, ma non certo per noia

Dall’anima innamorata e un po’ sconclusionata, di chi ha visto miliardi di albe e miliardi di tramonti…. E che senza ombra di dubbio….

Non si è ancora stancato di questa visione….

Ma ora basta parlare, non è più il tempo….

Mi siedo su di una collina e mi godo lo spettacolo del circolo della vita.

Il pensiero più audace è il non pensiero, è quello stato alterato al di fuori di ogni possibile realtà, dove esiste la non mente, che non genera inutili pensieri, solo per quel gusto grottesco di complicare la vita

Il pensiero più audace è un luogo di silenzio e pace, di assoluto ed immenso nulla, dove placare le urla isteriche della quotidiana realtà umana

Il pensiero più audace è l’accettazione finale di uno stato di pura contemplazione, in cui l’alba e il tramonto si tendono la mano, per creare quell’indissolubile legame, che ha l’ardore di placare qualsiasi tipo di rumore.

Ganimede guardava con sguardo perso aldilà del vetro del bar, con occhi sognanti immaginava quel posto meraviglioso che aveva visto la notte prima, in quello che sembrava a tutti gli effetti un sogno, ma che in realtà in cuor suo sperava non fosse così

Ma dove mai si è visto un luogo in cui la parola perfezione regnava di casa, probabilmente era anche il suo nome, perché quel posto magico, ai suoi occhi era perfetto, si doveva chiamare così, non c’era alcun dubbio!

Così mentre mescolava il suo cappuccino con latte di soia, cercava di immaginare la sua vita a “Perfezione”, in mezzo a tutta quella natura, quel verde così verde da fargli strabuzzare gli occhi, con l’acqua limpida e trasparente in cui si poteva specchiare ad ammirare il cielo immenso sopra la sua testa

Poi c’erano le creature che abitavano quel luogo, autentiche perle di bellezza che rendevano “Perfezione” il posto più morbido dove mettere al sicuro il suo cuore sensibile

Guardandosi riflesso nel vetro del bar si accorse che un sorriso di soddisfazione era apparso sul suo viso, per fortuna in quel momento il bar era vuoto, solo lui e la cameriera, meglio così pensò tra di sé

Stava ancora mescolando il suo cappuccino quando si accorse di una cosa incredibile, guardando dentro la tazza era apparso al suo interno un biglietto del treno, cosa???? com’era possibile tutto ciò??? lo prese e con suo sommo stupore notò che era integro! lo aveva estratto dalla sua tazza, ancora con tutto il cappucibo, eppure era asciutto, non poteva credere ai suoi occhi!!

Il suo stupore aumentò quando lesse la destinazione del biglietto, stazione centrale di perfezione ora di arrivo 11.43, luogo di partenza la stazione dei treni della sua città, ore 11.11, biglietto di sola andata!

Guardò l’ora, mancava poco più di mezz’ora, doveva muoversi, si alzò di scatto dalla sedie, lasciò la sua colazione intatta, si diresse al bancone, estrasse il portafogli e pagò il cappuccino, uscì dal bar e cominciò a camminare, con un’andatura decisa si diresse alla stazione, aveva un appuntamento imprescindibile con il destino!

Arrivò con qualche minuto di anticipo, si guardò in giro in cerca del binario, poi si accorse che sul biglietto il numero del binario non c’era, panico e ora??

In quell’istante andò leggermente fuori giri, la sudorazione arrivò a toccare picchi inimmaginabili, il cuore, beh il cuore batteva così forte che per un attimo…..

Gli si avvicinò un uomo sulla quarantina, faccia sveglia, orecchie leggermente a punta, portava una bombetta in testa ed aveva con sé un ombrello, come ciliegina sulla torta indossava un vestito di un color kaki improponibile

Con una gentilezza che non sembrava appartenere a questo mondo, chiese se poteva aiutarlo in qualche modo

Ganimede gli mostrò il biglietto del treno, allora il tipo gli disse che c’era un binario speciale subito dopo la biglietteria, gli indicò con precisione estrema come doveva fare, si perché una volta superata la biglietteria doveva fare 8 passi in avanti, 4 indietro poi 7 passi verso sinistra, lì avrebbe trovato il binario, ma doveva fare in fretta che il treno stava per partire!

Ganimede ringraziò e salutò lo strano tipo è si diresse il più velocemente possibile alla sua destinazione, passò la biglietteria e si fermò ma non c’era nulla, ecco lo sapeva era stato preso per il culo!

Imprecò, ma alla fine eseguì quasi senza rendersene conto le istruzioni che il tipo gli aveva detto, quando fece il settimo passo verso sinistra ecco che quasi dal nulla apparve il binario con il treno pronto a partire in direzione di “Perfezione”

Dopo un esclamazione di stupore che non si può dire, salì sul treno e si accomodò vicino al finestrino, voleva gustarsi al meglio l’imminente viaggio

Guardò l’orologio proprio nel momento esatto in cui scattarono le 11.11, il treno partì e Ganimede poté finalmente rilassarsi, si gustò tutto il viaggio con un sorriso ebete sul viso, ad un certo si rese conto di essere l’unico passeggero a bordo del treno!

Ancora meglio pensò tra di sé, guardò di nuovo l’orologio, segnava le 11.43, lanciò uno sguardo fuori dal finestrino e vide la stazione d’arrivo, ce l’aveva fatta era arrivato! allora non era solo un sogno, no era tutto reale, quel luogo esisteva e lui lo aveva trovato

Un cartello poco prima dell’arrivo gli diede la conferma definitiva, era arrivato a “Perfezione”

….. La cameriera del bar prese il telefono, compose un numero ed attese con impazienza che qualcuno dall’altra parte si decidesse a rispondere, alla fine riuscì a parlare con una gentile signora:

“Mandate un’ambulanza al bar del centro quello sotto ai portici, c’è un uomo morto seduto vicino alla finestra che dà sulla piazza, stava bevendo il suo cappuccino quando all’improvviso la sua testa è caduta pesantemente sul tavolo, credo abbia avuto un infarto, non ho potuto fare niente per luì.”

Informazioni, tante, troppe informazioni nella mia testa….

Che rallentano il mio pensare, offuscano il mio vedere

È così pesante la testa con tutte queste informazioni

Sono tossine del mio passato, accumulate nel corso degli anni…

Senza un senso, buttate lì in qualche maniera

Ma non si può continuare così, la testa rischia di scoppiare…. Allora sai che c’è, ho deciso che….

È tempo di pulizie! Questa è la decisione finale, non si torna indietro!

Il presente incombe, con la promessa di un nuovo inizio

Voglio essere lucido e con la testa leggera quando arriverà quel momento….

3, 2, 1, via…. Mi libero definitivamente di tutte le informazioni…. Tabula rasa!!

Sì esatto, corro il rischio di eliminare anche cose che potrebbero servirmi, ma va bene così!

Via tutto ora!!!! sono una persona che inizia un percorso che sento essere quello che stavo aspettando da sempre!

Nessun tentennamento, nessuna indecisione…..

Prendo tutte le informazioni, le butto un po’ alla volta nel fuoco eterno, diventano cenere, tornano al cielo, si allontanano da me

Ora qualcosa si sta manifestando dentro il fuoco, prende forma una sagoma, si struttura, si compatta, ed alla fine di quello che sembra un rituale, ecco che emerge in tutta la sua maestosità….

…..Sono io, ma diverso, come nuovo, più vicino all’essere umano che ho sempre voluto essere

Ecco ora si che ci siamo…. È una visione che mi piace, eccome se mi piace!

Il nuovo me esce dal fuoco, si incammina verso di me…. Uno di fronte all’altro, ci osserviamo, sorridiamo, ci riconosciamo

Alla fine ci abbracciamo e ci fondiamo, ora siamo una cosa sola….

Siamo l’unione di yin e yang, di bianco e nero, di materia e spirito che diventano infine…

Un’anima per l’eternità.

Crazartt

And just like that she built the Queendom she always wanted.

Agenda di una Sognatrice

Spesso chi rinuncia, temendo abbia perso, ha perso già in partenza.

Pages of my mind

"Abbandona ogni pensiero, e lascia che il sogno discenda"

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