Informazioni, tante, troppe informazioni nella mia testa….

Che rallentano il mio pensare, offuscano il mio vedere

È così pesante la testa con tutte queste informazioni

Sono tossine del mio passato, accumulate nel corso degli anni…

Senza un senso, buttate lì in qualche maniera

Ma non si può continuare così, la testa rischia di scoppiare…. Allora sai che c’è, ho deciso che….

È tempo di pulizie! Questa è la decisione finale, non si torna indietro!

Il presente incombe, con la promessa di un nuovo inizio

Voglio essere lucido e con la testa leggera quando arriverà quel momento….

3, 2, 1, via…. Mi libero definitivamente di tutte le informazioni…. Tabula rasa!!

Sì esatto, corro il rischio di eliminare anche cose che potrebbero servirmi, ma va bene così!

Via tutto ora!!!! sono una persona che inizia un percorso che sento essere quello che stavo aspettando da sempre!

Nessun tentennamento, nessuna indecisione…..

Prendo tutte le informazioni, le butto un po’ alla volta nel fuoco eterno, diventano cenere, tornano al cielo, si allontanano da me

Ora qualcosa si sta manifestando dentro il fuoco, prende forma una sagoma, si struttura, si compatta, ed alla fine di quello che sembra un rituale, ecco che emerge in tutta la sua maestosità….

…..Sono io, ma diverso, come nuovo, più vicino all’essere umano che ho sempre voluto essere

Ecco ora si che ci siamo…. È una visione che mi piace, eccome se mi piace!

Il nuovo me esce dal fuoco, si incammina verso di me…. Uno di fronte all’altro, ci osserviamo, sorridiamo, ci riconosciamo

Alla fine ci abbracciamo e ci fondiamo, ora siamo una cosa sola….

Siamo l’unione di yin e yang, di bianco e nero, di materia e spirito che diventano infine…

Un’anima per l’eternità.

In una notte di luna piena, sotto uno splendido cielo stellato, un uomo dinnanzi ad un fuoco che scaldava il suo corpo in una immensa e solitaria valle silenziosa, decise di ricordare chi fosse

Diventando una cosa sola con il fuoco e con la natura circostante, riuscì a vedere la scintilla che è dentro di lui e ricordò di essere molto di più di un corpo fisico, ricordò di fare del parte del tutto

Un essere, fatto della stessa sostanza con cui è stato creato l’universo consapevole del suo immenso potere pieno d’amore per sé stesso e per tutto il creato, questo risveglio fu così dirompente che fece un patto di continuare ad alimentare quella scintilla, così che potesse brillare per l’eternità come le splendide stelle che stavano sopra la sua testa.

Vago senza meta, in questa notte stranamente silenziosa

In cui persino l’oscurità stessa ha paura ad uscire da sola

Vago in cerca di un posto dove poter trovare riparo

Lontano da tutto, lontano da tutti

Cosi finalmente rimarro da solo con i miei pensieri

Che mi tormentano, che non mi danno la tanto agognata tregua

Vago nella notte più buia della mia anima

In cerca di un brandello di umanità, da poter divorare e fare mia

Per saziare questo mio bisogno impellente di essere di nuovo

Quell’antico predatore, che sono stato, in un tempo così remoto, che non è più

Vago di notte, cercando di non fare rumore, di non farmi scoprire

Se avete la sfortuna di incrociarmi, evitate il mio sguardo

Potrebbe essere l’ultima cosa che vedrete, nella vostra patetica Vita.

P. S. : Per questo articolo ho preso spunto da un film che ho visto tempo fà, di cui non ricordo il titolo, l’articolo è rimasto in sospeso per diversi mesi, oggi ho deciso di condividerlo.

Questa notte ho fatto un sogno così reale che

… Insomma me ne stavo bellamente rilassato, con i piedi immersi in un laghetto di montagna, l’aria era bella fresca, il sole mi coccocolava ed ogni tanto faceva capolino qualche nuvola, che mi strizzava l’occhiolino per poi riprendere il suo cammino

Regnava la pace e la quiete, stavo bene anzi “Da Dio”

Ad un certo punto il mio sguardo si è girato verso la mia sinistra, non potevo credere ai miei occhi strabuzzati, ma stava arrivando un folto gruppo di amazzoni a cavallo!!!! non sono riusciuto a contarle tutte, anche perché arrivato a dieci i miei ormoni sono impazziti, intonavano dei canti di ringraziamento al Dio universale, eh insomma ci sta vista la situazione!

Queste splendide donne arrivano, scendono da cavallo tutte sudate e una di loro mi dice beatamente con quegli occhioni da cerbiattina:

“Ciao straniero, sono Angelica (e mai nome fu più azzeccato!!) il capo di questa piccola congrega di amazzoni, siamo stanche e sudaticce come avrai notato, quindi te lo dico senza troppi giri di parole, tra un attimo ci spoglieremo dei nostri vestiti, dopo di ché ci immergeremo in queste acque, tutte belle nude come mamma ci ha fatto, ti va bene oppure no? a giudicare dal rigonfiamento che vedo lì in mezzo ai pantaloni, l’idea ti solletica assai vero? beh se ti va ci puoi fare compagnia….. ”

Un nanosecondo più tardi ero già bello nudo, con le mie grazie belle al vento e gli ormoni che…. vabbè avete capito dai!

Ci siamo tuffati nell’acqua fresca, io e le amazzoni…. e qui la storia si interrompe…. invece il sogno è proseguito per un po’…. vi lascio immaginare come….

Corro in compagnia del vento, faccio a gara con lui a chi va più veloce, sorrido, sono felice, perché?

Ma che domande è così ovvio che mi viene da ridere, eh suvvia

Corro in uno splendido sentiero sterrato vicino al limitare del bosco, sospinto dal vento, in un giorno che assomiglia a tanti altri, corro senza un lamento, corro e guardo il cielo, ci sono nuvole in movimento, ah vedi! come in alto così in basso…

Corro e la mente è sgombra di pensieri, non c’è preoccupazione, non c’è l’assillo della vita, no non c’è! ah che meravigliosa sensazione, che incredibile emozione… quella di correre e semplicemente non avere nessun tipo di problema che vaga nella testa

Solo io, il vento, il cielo, le nuvole e quella certezza che quando sono in mezzo alla natura, lontano dal frastuono della civiltà, lontano dal baccano dei pensieri della vita….

Io sono in pace…

E questo amici miei si chiama VOLERSI BENE.

S: “Oh ma che bel calduccio che c’è qui, sembra di stare a casa mia!”

Io: “Ah sì, di preciso dove sarebbe casa tua?”

S: “Ah ma è semplice, prendi la prima uscita dopo il cavalcavia, poi subito la prima a sinistra, prosegui per un paio di chilometri, arrivato ad un rotonda prendi la terza uscita, da lì prosegui per 666 metri, fin quando trovi un cartello con scritto “Inferno”

Una volta passato il cartello sei arrivato a casa mia, vieni a trovarmi qualche volta, il posto è carino ed è arredato tutto di rosso fuoco, la gente è molto cortese (si fa per dire eh)

Il lavoro non manca, c’è sempre un via vai a tutte le ore del giorno e della notte, si fanno un sacco di barbecue da me, feste e festini non mancano, c’è ogni tipo di tendenza e tentazione, insomma è un posto very cool

Non portare vestiti pesanti, porta con te abiti leggeri, sai com’è, fa sempre un caldo del diavolo, ahahah

Allora ti va di venire a trovarmi?”

Io: “Mmmmm, guarda il tuo invito è allettante, ma non sono un grande amante del caldo, poi tu non me la racconti giusta, sei tutto carino e gentile nel tuo sgargiante doppiopetto, ma ho una brutta sensazione su di te…. come se avessi accettato eh che ne dici?”

S: “Ma vabbè, peccato però, ti saresti divertito da me, io ci ho provato, ti saluto a presto”

Io: “Ma anche no direi! a mai più! ciaone proprio!”

Giorno di pioggia, di grandine e di tempesta, giorno di nubi scure e minacciose, di tuoni e lampi, che squarciano il cielo

Generano timore, Lasciano una scia di oscuro sentore

L’aria è pervasa da una sinistra figura, che semina terrore nei cuori delle persone…

Il senso di disagio causa un brutto effetto, che sia il presagio di un imminente sciagura?

Come fare ad evitare questo inevitabile destino?

C’è grande fermento all’orizzonte degli eventi, forse una speranza si è affacciata

Ecco arrivare uno squarcio di luce, si fa strada senza paura, con grande coraggio sfida l’oscura minaccia

Inizia la battaglia, una terribile lotta senza quartiere, gli schieramenti sono agguerriti

Luce e oscurità si sfidano senza timore, si scagliano l’uno contro l’altro guidati entrambi da un sacro ardore, la lotta è infinita, non si può dire chi sarà il vincitore, tutte e due i contendenti sono validi combattenti, chi di loro avrà la meglio?

Passano delle ore ma lo stallo rimane tale, a volte sembra prevalere uno a volte l’altro, la tensione è alle stelle…

Ed è proprio da lì che ad un certo punto si intravvede un enorme carro trainato da tre magnifici unicorni, alla guida del carro c’è sua eccellenza il grande signore, meglio conosciuto come padre eterno

Arrivato sul campo di battaglia, si mette subito al lavoro, prendendo a sculacciate quei due mascalzoni che se le stanno dando di santa ragione

Dopo averli messi in riga davanti a lui ecco che attacca con un bel sermone:

“Allora voi due! sempre a litigare come due bambini viziati eh, mai che andiate d’accordo, eh no sia mai!

Ma adesso basta mi sono rotto, non mi interessa neanche sapere di chi sia la colpa a questo giro

Ora mi state ad ascoltare per bene, occhio perché lo dirò una volta soltanto, quindi aprite per bene le vostre orecchie

Avete firmato dei contratti in cui vi impegnavate a fare la vostra parte, è tutto nero su bianco, quindi e dico quindi, COMINCIATE A RISPETTARE QUESTI STRAMALEDETTI ACCORDI!!

Chiaro il concetto??”

Alla fine il messaggio sembra essere arrivato a destinazione, luce ed oscurità si stringono la mano sinistra in segno di resa, poi si inginocchiano davanti al supremo padrone e giurano che non succederà mai più una cosa del genere

Così è stato decretato, così è stato fatto, tutto può tornare alla normalità, il padre eterno ora più tranquillo, può salire sul carro, portandosi con sé l’oscurità, perché è arrivata l’alba ed un nuovo giorno di luce ha inizio

È così mentre il carro trainato dagli unicorni si allontana, la luce piano piano fa capolino, sembra essere tornato finalmente il sereno…

Almeno per ora, almeno fino a quando non ci sarà ancora da litigare su chi dovrà regnare sul mondo degli esseri umani.

Caldo ne abbiamo? afa ne abbiamo a sufficienza? risposta affernativa, il mio corpo si sta sciogliendo per bene, accipicchia se è vero!

Insopportabile questa percezione alterata del caldo, aspetto ancora un po’ e mi ritroverò il sole seduto vicino sul divano, che beatamente si farà beffe di me, sorseggiando con invidiabile nonchalance un cocktail bello fresco

Ed io lì a schiattare senza ritegno in cerca di un barlume di aria, che sentita telefonicamente questa mattina, mi ha messo al corrente (ahah) che starà fuori città ancora per un po’

E quindi che si fa? nella mia quasi liquefatta testa, si fa largo un idea malsana, BALLA! ALZATI, INDOSSA LE CUFFIE E MUSICA A MANETTA!!

Ah sì come no! sembra pura follia, non ci penso proprio a muover…. aspetta un momento, però non è così insensata questa soluzione, come diceva quella frase di Gandhi, più o meno così: “La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia.”

E allora sia, si BALLA!!

Cuffie, iron maiden e motörhead a tutto volume!!!

Se non mi squaglio nelle prossime ore ci si vede presto.