Quel sapore unico che senti quando lasci andare la mente — ottobre 29, 2018

Quel sapore unico che senti quando lasci andare la mente

Pace, ma di quella pace quasi eterna, che senti il requiem, giungere da profondità a te sconosciute

Silenzio, quel silenzio che è l’assolo musicale più sinuoso ed avvolgente, che le tue orecchie abbiano mai sentito

E la volta celeste, con le sue meraviglie che ti osservano, che ti cullano, come solo una struggente lullabay può fare

E poi ci sei tu, che ti muovi con una leggerezza, che se ti vedesse il vento, si innamorerebbe di te….

….. Dunque, arrivato quì, al limitare del mondo conosciuto, con il cosmo davanti ai tuoi occhi, come il più bello e scintillante dei quadri…. Cosa vuoi fare di te?

Osare ed assaporare le virtù di una realtà, che potrebbe essere pura illusione, ma che forse è dico forse, vale la pena di essere vissuta

Oppure voltarti e ritornare sui tuoi passi, stando ben attento, a non commettere l’errore di ripetere in continuazione gli stessi sbagli?…. Come in un’infinto e senza via d’uscita ripetersi degli eventi….

Perché sai una cosa, io ti vedo da quì, dall’altra parte del mondo, quel mondo che ancora tu fai fatica ad attraversare

E faccio il tifo per te, che sei inquietudine e smarrimento….

Guarda, sai che faccio? Allungo la mano, anzi te le porgo entrambi, così la presa sarà più sicura e salda

Dai coraggio afferra il mio aiuto, fai quel passo in avanti, che ti permetterà di lasciarti alle spalle, paura e indecisione

Coraggio dai! Il volo è gratis e credimi l’esperienza che vivrai, una volta che avrai attraversato il tuo personale oblio…..

Sarà il risveglio della tua anima…. E non c’è niente di più bello e vero di un’anima che….

Finalmente libera dalle catene, intona la sua melodia, che vuole vivere interamente ed intensamente, la propria leggenda personale.

Il giornale del pettegolo — ottobre 26, 2018

Il giornale del pettegolo

La notizia era nell’aria già da diverso tempo, i rumors si rincorrevano velocemente e si accavallavano uno sull’altro, in più si era messa in moto la temibilissima CIALDFICDA (collettivo indipendente anziani liberi di farsi i cazzi degli altri) alla ricerca di notizie certe su quello che stava accadendo

Quindi nessuno nella piccola comunità di Puzzolengo è rimasto sorpreso quando sono stati portati al tribunale locale, i libri contabili della ADCP, che ne sancivano in maniera definitiva il fallimento

L’amministratore delegato in pectore, nonché socio fondatore ed azionista di maggioranza con il 100% delle quote, Simone Arrighi non ha voluto rilasciare dichiarazioni al “Giornale del Pettegolo”, la principale ed unica testata del paese, ma ha consegnato nelle mani della direttrice Brunilla Brunella una lettera in cui spiegava i motivi di tale decisione, ecco di seguito il contenuto di tale lettera:

“Cari amici di Puzzolengo, cari fratelli miei, cari parenti serpenti e soprattutto ai miei amati vecchietti del CIALDFICDA è con grande rammarico che annuncio la cessazione della mia azienda ADCP, acronimo di Avvocato Delle Cause Perse, dopo tanto tempo passato ad occuparmi di casi al limite della disperazione più totale, dopo anni a parlare a vanvera con persone che venivano da me a chiedere ogni tipo di consiglio, per poi fare tutto il contrario ed incasinare ulteriormente le loro vite, per poi tornare da me a lamentarsi che la vita complottava contro di loro, ho deciso che era giunto il momento di chiudere la società ed andare avanti

La decisione è stata sofferta ma necessaria, ne andava della mia sanità mentale, cercate di comprendere che non ho preso la decisione a cuor leggero, ma non vedevo altra alternativa che la chiusura dell’attività

Ora mi prenderò un po’ di meritato riposo, ma qualcosa bolle già in pentola, rimanete sintonizzati su questa frequenza, presto ci saranno grosse novità

Ringrazio tutti per la solidarietà (che sono sicuro non mancherà di certo), il mio cuore vi è grato fin da ora, a presto cari amici di Puzzolengo

Un ringraziamento speciale al CIALDFICDA, che mi ha seguito incessantemente in tutti questi anni, vi prometto che tornerò ad allietarvi il prima possibile.”

Incanto — ottobre 18, 2018

Incanto

Questo silenzio che mi circonda, questo luogo così incantevole, questa energia così intensa che, mi fa sentire bene, in pace, nella quiete più totale, dove la mia anima è comodamente distesa su un’amaca, nel giardino di casa a godersi il meritato riposo. Allora ne approfitto ed inizio a fantasticare. Creo mondi tutti nuovi, per poi mescolarli tra di loro e, vedere come va. E se funziona, se percepisco che ho creato qualcosa di buono e giusto passo oltre. Mi dedico alla poesia o almeno ci provo, perché la poesia è arte e, come tale va trattata. La poesia è come una bella donna anzi è una bella donna, la più bella che esista e al solo guardarla, mi parte il poeta che vive dentro di me. Ecco ora che ho fatto anche il poeta passo oltre. Oltre le montagne innevate e, dalla cima inizio il volo, scruto dall’alto verso l’orizzonte e oltre. Volo, libero, felice di questa sensazione che non si può descrivere, si deve provare! E mentre attraverso infinite distese di magici paesaggi mi rendo conto che la mia mente è calma, quasi addormentata e questo è quel momento che chiamo “Il silenzioso rumore del tutto che tace”. Allora continuo a volare sospinto dal vento, in compagnia di nuvole amiche con cui condividere questo viaggio. Fino a quando vedo un bellissimo giardino che mi è familiare. E li noto una figura amica distesa su un’amaca, riconosco chiaramente la mia figura e, decido che è l’ora di ricongiungersi con lei. Allora dolcemente mi accomodo sull’amaca ed abbraccio l’altra parte di me. E così ce ne stiamo lì beatamente ad ammirare il cielo. E siamo parte del tutto, siamo parte attiva del più grande spettacolo dopo il big ben.

Il mappamondo dei desideri — ottobre 17, 2018

Il mappamondo dei desideri

Da piccolo avevo un mappamondo magico, sul serio era magico, d’altronde si sa che i bambini non mentono mai, al massimo trovano sempre un modo originale per aggirare il problema

Dicevo del mappamondo, ah si, dunque il punto è che ogni volta che lo giravo a velocità supersonica, immaginavo un posto magico che era lì da qualche parte, quando finiva il suo giro si fermava nel luogo esatto che avevo pensato!

Incredible vero?!?!

Così mi catapultavo dentro il mappamondo e vivevo fino allo sfinimento la magia di quel luogo

Grazie a questo amico speciale, ho vissuto delle esperienze incredibili, luoghi unici che stanno ben aldilà della realtà, ho creato mondi e regole secondo quella che era la visione di un bambino a cui la fantasia non è mai mancata

Ogni volta posti nuovi, qualche volta li facevo incontrare i miei mondi, solo per vedere che effetto faceva

Era sempre un gran divertimento devo ammetterlo!

Ho passato interminabili pomeriggi a giocare, lì seduto sulla poltrona di mio nonno, con il mappamondo sulle ginocchia, mi bastava farlo girare e iniziare a sognare ad occhi aperti.

Piovedì — ottobre 11, 2018

Piovedì

Piove, finalmente piove

Piove, dolcemente piove

Piove, un’aria diversa aleggia intorno a noi

Sarà che ultimamente era diventato tutto così pesante, quasi metallico, lo sentivi sulla punta della lingua, e nonostante un buon caffè, rimaneva quella sgradevole sensazione di metallo

Era come un secondo vestito, che ti portavi addosso per tutto il giorno, ovunque andavi, qualunque cosa si faceva, quella sensazione era lì, giocava con te, giocava con il tuo umore, che diventava decisamente condizionato, dalla pesante presenza di una sensazione a cui non riuscivi a dare un nome….

Solo la doccia, appena rientrato a casa, ti dava sollievo, a dire il vero, saresti stato ore sotto la doccia!

E allora oggi, finalmente piove, che palle dirà qualcuno, che scocciatura penserà qualcun’altro….

Piove, finalmente piove

Come in un rito, lava e porta via quella pesante sensazione, che sà di metallo….

E forse, alla fine, è proprio quello che ci voleva….

Tanto che questa mattina, il mio caffè sapeva solo di buon caffè, e direi che questo è già un inizio.

Fuoco Sacro — ottobre 8, 2018

Fuoco Sacro

In una notte di luna piena, sotto uno splendido cielo stellato, un uomo dinnanzi ad un fuoco che, scaldava il suo corpo in una immensa e solitaria valle silenziosa, decise di ricordare chi fosse.

Diventando una cosa sola con il fuoco e, con la natura circostante, riuscì a vedere la scintilla che, è dentro di lui e, ricordò di essere molto di più di un corpo fisico, ricordò di fare del parte del tutto.

Un essere, fatto della stessa sostanza con cui è stato creato l’universo, consapevole del suo immenso potere pieno d’amore per sé stesso e, per tutto il creato, questo risveglio fu così dirompente che, fece un patto, quello di continuare ad alimentare quella scintilla, così che, potesse brillare per l’eternità come le splendide stelle che stavano sopra la sua testa.

La Mia Visione della Vita — ottobre 6, 2018

La Mia Visione della Vita

L’idea iniziale era di prendere la strada principale, quella più trafficata, quella più figa, piena di attrazioni, dove poter incontrare un sacco di gente nuova, sì insomma mischiarsi con la folla, far parte della massa, per condividere le proprie esperienze…

Ma poi come sempre, ho cominciato a sentire troppo rumore, una cacofonia di voci indecifrabili mi riempivano la testa d’informazioni perlopiù inutili e dannose, la mia pazienza era già ben oltre il limite, ah i miei esperimenti del cazzo!

Dover per forza appartenere a qualcosa, identificarmi con il resto del mondo, ma quando mai, dico io!! sono stato così? forse un tempo quando ero giovane ed inesperto, ma anche allora dopo un po’ mi stufavo e toglievo gentilmente (a volte molto poco gentilmente eh) il disturbo

Ma adesso che ho superato la fase critica della mia vita, quella in cui, più per convenienza che per altro, mi mischiavo nella folla e mi circondavo di persone che alla fine risultavano essere solo delle zavorre, ho preso consapevolezza che…. Mi basto e avanzo da solo!

Con tutto il mio mondo pieno di gente strana che, come me, vive al limitare della civiltà e che giustamente diffida del modo di vivere e di porsi della stragrande maggioranza dell’umanità

E me lo tengo ben stretto il MIO mondo, fatto di pochi e fidatissimi amici..

È come un immenso prato verde, c’è un bel fiume che scorre in mezzo, è limpido e fresco come piace a me, pesci di ogni dimensione e di ogni colore ci sguazzano dentro

E le montagne sempre innevate che danno al panorama un tocco di classe in più… Alberi secolari… un bellissimo giardino dove rigogliosi fiori fanno bella mostra di sé

Poi ci sono gli abitanti del MIO mondo, non sto qui a dirvi chi sono o chi sono stati, alcuni di loro li conosco da sempre, altri anche se appena arrivati è come se li conoscessi da sempre!

Questo a grandi linee, anzi a grandi cerchi è il MIO mondo

È in continuo mutamento… È una fonte d’ispirazione per me… È il polmone che mi permette di respirare una salutare aria fresca… È il mio respiro più profondo e consapevole… È il mio cuore innamorato, di una donna stimolante e mai banale… È la mia fervida immaginazione, sempre alla ricerca di un wooow che mi conquista… È la mia anima che gioisce alla vista della possibilità di una rinnovata vita… È senza alcun dubbio la forma più genuina e sincera di quella che chiamo…

La Mia Visione Della Vita.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: