La scelta

FARE O NON FARE

Questo è il vero dilemma

FARE, in questa situazione vorrebbe dire, portare avanti progetti di altri, aspettative di altre persone che non sono esattamente le mie

NON FARE, vorrebbe dire, OK ora faccio a modo mio, porto la mia vita al livello successivo

Mi addentrerò in territori inesplorati, che non ho mai visitato fino ad ora, che mi stanno aspettando da molto tempo

NON FARE, significherebbe mettere ME STESSO, i miei SOGNI, le mie IDEE, i miei TALENTI, al centro della mia vita, per realizzare finalmente quella che è la MIA MISSIONE

Ecco è così!

FARE O NON FARE

All’annoso dilemma ho una risposta

NON FARE, per poi FARE a modo mio, ed essere l’assoluto protagonista sul palcoscenico della MIA VITA.

Che tempo è?

È tempo che la gente si renda conto che è ogni singolo uomo che crea il tempo in cui vive, e che decida di agire affinché ognuno sia felice della sua vita, facendo ciò che è capace di fare per vivere in pace con la natura e con le altre persone di buona volontà, perché ogni uomo si senta artefice di un mondo migliore per sé e per le generazioni future”.

Alfonso M Bonacina

Ayrton Senna

Ricordi di macchine che sfrecciano davanti a miei occhi

Bolidi che schizzano a gran velocità come saette

Una dopo l’altra, via veloci, sempre più veloci

Il piede a tavoletta sull’acceleratore

Per inseguire un sogno cullato fin da bambino

Ayrton era uno che questo sogno l’aveva realizzato

Era una celebrità, la più luminosa stella di quel gran circo che era la formula uno

Ayrton non temeva la pista, tantomeno la potente auto da corsa che sapeva guidare con grazia e maestria

Aveva vinto gare e mondiali, lo avevano issato in cima alla piramide come il più forte pilota in circolazione

Ma in quel weekend del primo maggio, in cuor suo sentiva che qualcosa non andava, percepiva che il giocattolino si era rotto

Aveva visto con i suoi occhi quel terribile incidente che è costato la vita al povero Roland Ratzenberger

Ayrton aveva paura, per un attimo nella sua mente una brutta sensazione si è fatta avanti

Il giorno dopo è sceso in pista, ha salutato un vecchio amico e si è preparato per la gara

Ma quella brutta sensazione era ancora lì, più forte di ieri, ha cercato di scacciarla dalla mente durante il giro di ricognizione

Ma niente da fare non se ne voleva andare, non riusciva a togliersela dalla testa

C’era solo una cosa da fare, schiacciare il piede sull’acceleratore

E lanciarsi a tutta velocità sull’asfalto, magari sarebbe riuscito a seminare quella paura a cui non sapeva dare un nome

Qualche giro dopo, quella paura si è palesata davanti e questa volta Ayrton aveva capito di cosa si trattava

Quella paura aveva un nome, morte si chiamava, ed era lì per lui, la stava aspettando in fondo a quella curva

Per portarlo via dal suo sogno più bello

Il dolore della gente fu immenso, una nazione interna di fermò a celebrare il figliol prodigo che tornava a casa in una bara

Tutto il mondo lo pianse, tutto il mondo rimase a bocca aperta senza parole

Tutto il mondo salutò un uomo di nome Ayrton che da piccolo aveva un sogno

Un sogno infranto da quella bestia che si chiama fato, che lo ha portato via troppo presto.

P. S. : Quel giorno ad Imola io c’ero, ero andato a vedere il mio idolo, è stato un trauma per me assistere dal vivo a quello che è successo, avevo un brutto presentimento, sentivo che qualcosa stava per succedere, ma mai avrei pensato ad un epilogo del genere

Viaggiare

G: “Tu sei uno che viaggia spesso?”

S: “Si spesso, ogni volta che posso”

G: “Ah che bello, hai visitato molti posti?”

S: “Direi di sì, posti lontani, ma anche posti vicino a me”

G: “Interessante, quale mezzo di trasporto usi di solito? Treno, Aereo o altro?”

S: “Nessuno di quelli che hai nominato”

G: “Cosa vuol dire nessuno di questi? Sono un po’ confuso”

S: “Hai ragione ad essere confuso, perché il mio viaggiare non implica lo spostamento fisico, sono un gran pigrone io!

Piuttosto uso un mezzo di trasporto particolare, che ho affinato nel corso degli anni”

G: “Ok ok, sono ancora più confuso di prima se è possibile”

S: “Se non l’hai ancora compreso uso la mia immaginazione per viaggiare!

Mi sdraio comodamente sulla mia poltrona, chiudo gli occhi, spengo la parte sinistra del cervello, che è quella legata alla razionalità, poi mi lascio andare, dopo pochi istanti inizia il viaggio

Ti posso assicurare che è meraviglioso, ogni volta sono in posti inimmaginabili, vedo delle cose incredibili, sento su di me l’esperienza del viaggio al 100%

È appagante quanto prendere un aereo ed andare che ne so, si beh hai capito vero?

Anzi è molto meglio, perché questo tipo di viaggio che faccio è qualcosa di unico, che non appartiene a questo mondo, no no amico mio

Viaggiare con l’immaginazione è semplicemente la cosa più reale che ti possa capitare”

G: “Wow ma sembra davvero incredibile”

S: “Si lo è davvero! Vuoi provare?”

G: “Si si, certo che voglio provare, spiegami come si fa”

S: “Ok, innanzitutto mettiti comodo su una poltrona o su un divano, chiudi gli occhi e rilassati, fai dei profondi respiri, non pensare a niente, lasciate andare

Quando senti che tutto il tuo corpo è leggero, quando percepisci che la mente si è zittita, bene quello è il momento di viaggiare

Allora che ne dici, ti va di fare un viaggio così unico da lasciarti a bocca aperta?”

G: “Sì, sono pronto, partiamo”

Il rumore che fa….

Vi sento tutti indistintamente a pigiare le vostre dita (i vostri diti, come direbbe mia nipote) sui tasti (virtuali) del cellulare, di un PC o per i più audaci sui tasti di una sempre affascinante macchina da scrivere

Sono curioso, cosa state scrivendo? Sieti comodamente seduti su una sedia o una poltrona? siete sdraiati da qualche parte magari a testa in giù per far arrivare più sangue al cervello?

Io anche se sto a testa in giù cambia poco eh, il sangue arriva alle porte del cervello, vede il trambusto (per non dire casino) che c’è e (giustamente) fa marcia indietro

Cmq, lasciando stare la dura realtà dei fatti…. devo ammettere che….

Non so come faccia, ma la mia mente riesce quasi sempre a tirare fuori qualcosa, mi sembra di vederla mentre si ingennia di mettere insieme frasi di senso compiuto dal marasma generale

Non c’è che dire si sbatte e pure tanto!

Oh non mi sono dimenticato di tutti voi, stavo solo divagando un po’

Perché vi sento, tic tac tic tac (Si dice così? Boh?) Instancabili ma felici ed orgogliosi del lavoro svolto

Che bello vero? Quando si riesci ad esprimere tutto quello che si ha dentro, ti da una sensazione di appagamento incredibile!

Allora su dai continuate a farmi sentire il rumore che fa……

Il ticchettio dei tasti…..

Il relax subito dopo la tempesta

Oh finalmente sono da solo, la casa è vuota, tutta per me, dopo giorni di grande tumulto, di situazioni che hanno messo a dura prova il mio equilibrio psicofisico, mi ritrovo da solo, con il silenzio di queste mura, che riescono a lasciare all’esterno la cacofonia della vita

Mi sdraio sul divano, distendo braccia, gambe e sopratutto la testa, ah quanto stress ha dovuto affrontare in questo periodo la mia tanto bistrattata materia cerebrale, ma sono fiero di come ha reagito, è stata una preziosa alleata…. Grazie!

Che dire poi del mio cuore, quanti battiti accelerati, quante emozioni uscite fuori, emozioni da liberare per non impazzire, per non rimanere imprigionato in un circolo vizioso con il rischio di implodere!

Ora che sono qui disteso nel silenzio di queste mure, mi accorgo che è stata davvero dura, un gran dispendio di energie, il mio corpo che ora mi chiede un attimo di tregua per rifiatare

Ringrazio questo istante che mi da l’occasione di fare una cosa che non facevo da un po’….. piangere, si un bel pianto è quello che ci vuole e che diamine, me lo merito!

Che sia liberatorio questo sgorgare (si dice così?) di lacrime che sanno di purificazione

Per mettere una volta per tutte la parola fine a questi giorni così estenuanti, così carichi di tensione, che mi hanno svuotato questo è vero, ma che in fondo mi hanno fatto comprendere che ho la stoffa per affrontare qualunque avversità mi si presenti sul mio cammino

Che sia benvenuto questo momento di liberazione….. e di una cosa puoi star certo ho imparato la lezione.

I ringraziamenti che arrivano dal cuore

Dunque da dove inizio?

Ah sì giusto….

Grazie a tutti di cuore per le manifestazioni d’affetto nei miei confronti!!!!!!!!!!!!! (Troppi punti esclamativi? No dai!)

(Scritto tutto d’un fiato eh 😂)

Poi faccio un enorme sospiro di sollievo…..

Ancora un attimo please!

Ok finito!!

Ora però è meglio andare avanti, le intemperie dell’ultimo periodo sono oramai finite, mi posso accomodare sulla mia poltrona e riprendere il filo del discorso

Questo è un 2.0 o forse un 3.0 del mio blog, con un punto fermo, io, Simone, sempre lo stesso di prima, con qualche idea in più (questo è poco ma sicuro)

Quindi si riparte da me, da voi, dal blog, vi invito tutti a bordo della nave chiamata “La Mia Visione Della Vita” e vediamo un po’ cosa succede!!

Si parte!!!!