Oltre le colonne di Tofu e Seitan, si estendono dei meravigliosi campi di Tempeh, i cui fermenti a base di soia gialla si possono ammirare in tutto il loro splendore, ad accudire e vegliare su di loro c’è da oltre un ventennio quel buon uomo del Cipolla, che in compagnia della dolce compagna Aglina sono i custodi amorevoli dei campi di Tempeh

La vita nei campi non è semplice, eh no cari miei, il Cipolla si sveglia tutte le mattine al sorgere del Sole, e mentre la cara Aglina ancora dorme, lui dopo una frugale colazione a base di un frullato di 8 banane, esce di casa per avviarsi verso i suoi amati campi di Tempeh, non prima di aver chiamato a sé il suo fido ed amato Fragolino, un bassotto di 3 anni e mezzo, a cui il Cipolla vuole un mondo di bene

Durante i 5 minuti di tragitto che li conduce al lavoro, il Cipolla e il Fragolino si dilettano in vari giochi, dal più comune lancio del bastone che il Cipolla va a riprendere lui stesso tutte le volte, visto che il suo amato bassotto non ci pensa neanche lontanamente a correre, al più serio e difficile fischia che ti passa, un gioco che a dire il vero ha poco senso, non perché il Fragolino sia totalmente incapace di fischiare per ovvi motivi, ma perché il Cipolla è un tremendo fischiatore

Finiti questi inutili e poco professionali giochi, il dinamico duo giunge finalmente ai campi di Tempeh, e tutte le sante volte al Cipolla scende una lacrima di commozione nel vedere un simile spettacolo, il Fragolino invece se ne frega bellamente, e come ogni mattina va nella sua postazione, che si trova a ridosso di un bellissimo albero di ciliegio

La mattinata prosegue senza sosta, con il dolce russare del bassotto che si mescola con le immani fatiche del Cipolla, che si sobbarca da solo il lavoro nei campi

Poi per fortuna arriva l’ora di pranzo, e con essa anche quella bella donzella dell’Aglina, che porta con sé la prelibatezza del giorno, che oggi è uno stufato di ceci e lenticchie con brodo di cipolla (già!) con chiodi di garofano e spezie varie, un’assoluta bontà amici miei!

Inutile dirvi che sia il Cipolla che il Fragolino, risvegliatosi per l’occasione, spazzolano in men che non si dica il delizioso manicaretto preparato con tanto amore dalla Aglina

Una volta terminato il pranzo e dopo aver salutato la cara Aglina, ecco che arriva il momento della pennichella, e così i nostri due amici si rintanano ai piedi dell’albero di ciliegio per il meritato riposo

Di solito ci vogliono circa 4/5 ore prima che il Cipolla ritorni dal mondo dei sogni, giusto in tempo per un ultimo controllo prima di tornare a casa, il Fragolino nel frattempo semmai ve lo state chiedendo continua beatamente a dormire

Una volta terminato il giro di controllo ed aver salutato il suo amato Tempeh, il Cipolla chiama a sé il fido amico a quatto zampe, anche oggi il duro lavoro nei campi è terminato, è ora di far rientro al focolare dove ad attenderli ci sarà una deliziosa cena, chissà quale prelibatezza avrà preparato la Aglina, magari qualcosa con il Tempeh dentro, perché sarebbe davvero un’ottima idea.

Poco più in là. Non è lontano. Qualche passo e sei arrivato. In un luogo dove il profumo del miele al mattino è così dolce e profondo, che ha un effetto terapeutico.

È un posto che ti mette di buon umore. Rilassa i muscoli di tutto il tuo corpo. La mente poi, si convince di essere in paradiso.

Il sole albeggia con una delicatezza, che ricorda l’abbraccio amorevole della persona amata.

Il paesaggio circostante sembra uscito direttamente dalla fabbrica di cioccolato (occhio a non fare indigestione eh) Se ti guardi bene bene, puoi notare la presenza degli umpa lumpa

È un bel quadretto vero? Ti piacerebbe esistesse davvero? E se ti dicessi che esiste e che per raggiungerlo.

C’è solo una cosa da fare

Al mattino poco prima dell’alba, esci di casa. Chiudi gli occhi e fai un gran respiro. Svuota la mente e in quello stato di calma, attendi l’arrivo del profumo del miele. Una volta che lo senti, inizia a camminare seguendo la scia. Ti porterà in un battibaleno a destinazione.

In una dimensione magica e senza tempo, dove puoi trovare il tuo equilibrio interiore…

OPPURE UNA BRIOCHE AL SAPORE DI MIELE, CHE ALLA FINE TI SEMBRA DI STARE IN PARADISO.

Ci sono delle notti in cui i posti che visito sono così belli, così autentici che vorrei rimanere per sempre in quei luoghi.

Questa notte è stata una di quelle notti.

Non so se è stata la neve che ha iniziato a scendere verso mezzanotte, che ha zittito il fastidioso rumore dei pneumatici sull’asfalto. Credo di sì, è stata la neve, è come se avesse fermato il tempo, messo sull’attenti il mondo intero.

E così sono andato a dormire sognando di camminare su una strada di terra battuta.

Guardavo il cielo grigio e pensavo anzi speravo di vedere nevicare, cosa che qualche minuto dopo è accaduto. Ora immaginate un panorama di questo tipo, alberi innevati, colline innevate, la strada che sto percorrendo innevata, bello vero?

Io in mezzo alla natura mentre sta nevicando, lasciatemelo dire. È UNA FIGATA PAZZESCA!!!

Non volevo più tornare indietro, quel magico luogo era reale, lo sentivo sotto ai piedi, lo sentivo dai fiocchi di neve sul mio volto. Per quale motivo avrei dovuto svegliarmi? Per quale motivo dovevo tornare alla vita di prima? Ma soprattutto chi decide cosa è giusto oppure no?

Così ho urlato al sogno di tenermi in questo posto, mi sono rotolato nella neve per dimostrare che ci tenevo veramente, mi sono persino nascosto dietro ad un albero, pensando di farla franca.

Ma niente il sogno non mi ha ascoltato, o forse non sono stato convincente fino in fondo, forse non ci ho creduto per davvero. Eppure a me sembrava di sì.

Morale della favola, anzi morale del sogno, mi sono svegliato nel mio letto, con una pesantezza incredibile e zero voglia di questo mondo.

Poi mi sono alzato dal letto ed ho aperto le persiane, la neve ci aveva dato dentro di brutto, tutto il panorama circostante era sommerso da un bianco mantello.

Bello per carità, però quanto vorrei tornare nel sogno, in quel luogo in cui il respiro della vita era così leggero che sembrava come un fiocco di neve che scende giù dal cielo.

Una foglia che vola sospinta dal vento

Si lascia trasportare senza un lamento

Sinuosa si muove lungo il percorso

Sospinta con passione dal vento

Leggera come solo una foglia può essere

Vaga in cerca di un posto da chiamare casa

E così dopo un lungo girovagare

Vede un’immensa quercia che le fa l’occhiolino

Di tutta risposta la foglia si agita e si gira su se stessa

Per far capire il suo gradimento alla quercia che la osserva

A questo punto rallenta il suo volo

Saluta e ringrazia il vento

E si appoggia dolcemente ai piedi dell’albero

Con grande sorpresa vede intorno a lei centinaia di altre foglie

Quella è la conferma che il suo viaggio è giunto alla sua conclusione

Ora può assaporare il dolce riposo

Circondata dalle foglie sue sorelle

Coccolata ed accudita dall’amore della sua madre quercia.