È stato davanti alle onde del mare che ti ho visto ballare l’ultimo valzer della sera. È stato un momento di pura e grandiosa catarsi. Ti muovevi sinuosa come solo una navigata ballerina sa fare. Ero incantato dai tuoi movimenti che si univano con le onde del mare, in una ballata al chiaro di luna. Per un attimo che sembrava eterno, hai fermato il tempo, hai attirato su di sé l’attenzione di tutto ciò che è. E quando hai avuto tutti gli occhi su di te, per un istante ti sei fermata. Ti sei messa in posizione sulle punte dei piedi. Per poi riprendere il volo, accompagnata dalle onde del mare. In quello che senza alcun dubbio è stata la performance più elettrizzante che io abbia mai visto. E credimi se ti dico che tutte le stelle e tutti i pianeti erano estasiati almeno quanti me. E quando è giunto il gran finale siamo rimasti a bocca aperta nel vedere il tuo inchino rivolto a noi. Ed è lì che tutti noi all’unisono abbiamo applaudito il grande spettacolo dell’ultimo valzer della sera. Che eri tu con l’onda del mare e l’infinita bellezza di una ballata al chiaro di luna.

No davvero, non prendetemi sul serio, sono solo uno straniero che passando di qua, si è fermato ad ammirare il cielo e colpito dalle sue virtù, ha deciso di mettere un freno al suo girovagare senza meta

Perché il mio vecchio cuore ha sentito qualcosa in questo strano posto e siccome sono un gran curiosone, ho dato retta all’istinto sempre arguto del mio amato amico cuore

Così mi ritrovo un po’ stranito, ma anche molto incuriosito in una terra a me sconosciuta, dove di giorno c’è fin troppo rumore, ma poi al calar della sera, arriva madame notte

E son sempre grandi chiacchierate quelle al chiaro di luna, io vecchio orso brontolone, bisognoso di compagnia, rivolgo i miei pensieri troppo audaci ad orecchie che sanno ascoltare

Sussurro i miei segreti più importanti, i segreti di uno straniero che nel suo girovagare si è scoperto innamorato di questo mondo un po’ troppo caotico e bizzarro

E che ha deciso di raccontare questo amore ad un cielo stellato

Quindi non prendetemi troppo sul serio

È che l’amore si sa, ti porta a fare cose che non hanno niente a che fare con la logica umana.

La decisione riguarda il fiume

Che intanto beatamente se ne frega e continua a svolgere il suo compito

A dire il vero per il fiume questo è puro divertimento

È l’uomo che è convinto da sempre di sapere cosa è meglio per il fiume

Ma il fiume non sta ad ascoltare chi ne sa meno di lui, non inizia nemmeno a giocare ad un gioco che semplicemente non ha motivo di esistere

È l’uomo che ha la presunzione di pensare che l’ultima parola spetti a lui

Ma il fiume sotto sotto se la ride e se la gode

Perché arriverà il giorno in cui l’uomo non abitera più queste terre

Mentre il fiume che è saggezza e equilibrio, trasparente realtà di come la natura ha sempre l’ultima parola

Sarà ancora qui. Sarà sempre qui

Per l’eternità.

Foto presa dal web, Fiume Isonzo.

Scottogatto subito dopo cena come sua abitudine uscì di casa per la solita camminata al chiaro di luna, la temperatura gradevole unita ad un venticello che gli accarezzava i baffi, tanto da fargli spuntare un malizioso sorriso, erano la compagnia perfetta, quella di cui lui aveva bisogno. E così mentre camminava con leggiadria su un sentiero di terra battuta non lontano da casa, a Scottogatto tornò alla mente una filastrocca che il suo amato padre usava raccontare nelle notti buie di luna piena. Un brivido di freddo percorse tutto il suo minuto corpo, e fece irrigidire i suoi adorati baffi.

Quella filastrocca è meglio lasciarla ben sepolta nei miei ricordi, farfugliò alla notte e al vento il buon Scottogatto, porta una sfiga che è meglio evitare! Il mio caro amico Cantacane si è rotto un braccio e una gamba un attimo dopo averla cantata, per non parlare del panettiere che ci ha lasciato le penne! No no no e ancora no! Vattene via fetente d’una filastrocca, devo assolutamente pensare a qualcos’altro.

Neanche il tempo di finire la frase nella sua testa, che Scottogatto si accorse di aver camminato un po’ troppo, di essersi spinto ben oltre l’abituale percorso, ma dove sono finito si domandò? In più l’oscurità ora era la padrona di casa. E come se non bastasse non aveva con sé la sua torcia, l’aveva dimenticata sul tavolo di casa!

“Uno esce a fare due passi per digerire in santa pace la cena e per colpa di una vecchia filastrocca si perde, ma che razza di scherzo è questo?”

Le parole uscirono dalla sua bocca senza il benché minimo avviso, sorprendendo lo stesso Scottogatto, caspita la situazione deve essere proprio delicata, rimuginò tra sé e sé, come posso uscire da questo momento e tornare a casa senza rischiare nulla?

Ehi tu strano umano con dei baffi davvero notevoli, io forse conosco la soluzione migliore, la vuoi sentire caro umano baffuto?”

Scottogatto rimase sorpreso, anzi interdetto, non poteva credere ai suoi occhi, davanti a lui c’era una stella! Una stella che dal cielo era scesa per aiutarlo, non si era mai vista una cosa del genere, questo è un miracolo pensò il caro umano baffuto.

La stella si presentò, disse di chiamarsi Starlight (ma pensa te eh) poi aggiunse le seguenti parole:

Devi sapere che ogni essere vivente dell’universo ha la sua stella, dal cielo vi osserviamo e vi aiutiamo ogni volta che è possibile e ogni volta che ci è concesso, come avrai intuito io sono la tua! Devi anche sapere che ti seguo tutte le sere quando esci a fare la tua camminata proprio per assicurarmi che non ti succeda niente di brutto, ma stasera è successo qualcosa di stano, ti sei distratto oltremodo per qualcosa che ti turbava e così ti sei perso, anzi per un attimo ti ho perso anch’io! Ero nel panico più totale, ma poi ho sentito la tua voce e sono riuscita a ritrovarti, ma è stato bruttissimo perché credevo ti fosse successo qualcosa beh dai hai capito!

Ora stammi a sentire, ecco cosa faremo, io ti indicherò la strada da seguire, tu non perdermi mai di visto ok? È fondamentale che il tuo sguardo e la tua attenzione siano sempre su di me

Fammi un cenno con la testa se è tutto chiaro.

Bene! Ah un’ultima cosa, non parlare, non dire una parola, è fondamentale per la buona riuscita!”

E così ebbe inizio il viaggio di ritorno della strana coppia, Scottogatto seguiva ad una distanza di 5 piedi circa la stella, lei ogni tanto si voltava per assicurarsi che fosse tutto ok, e dopo circa 15 minuti ecco che la strada battuta si incominciò ad intravvedere, alla sua vista Scottogatto lanciò un urlo di gioia, ce l’avevano fatta!

Scottogatto era così felice che cercò invano di abbracciare Starlight, ma ovviamente questo non era possibile, allora chiese alla stella di accompagnarlo nel tragitto verso casa, lei acconsentì e fecero insieme un bel pezzo di strada fino alla casa di Scottogatto

Una volta giunti a destinazione i due erano ormai diventati grandi amici, d’altronde l’avventura che avevano vissuto era stata davvero notevole, Scottogatto fece una proposta alla stella, ogni volta che lui fosse uscito a fare due passi, lei lo avrebbe raggiunto ed insieme avrebbero camminato come due ottimi amici, inutile dire che Starlight accettò con entusiasmo la proposta, si salutarono e si diedero appuntamento alla sera successiva.

Quella sera ebbe inizio una grande amicizia ed io cari amici sono un po’ invidisio del loro legame speciale, vorrei anch’io incontrare e diventare amico della mia stella, sapete cosa vi dico, siccome ho finito di cenare esco a fare due passi, magari potrebbe essere la mia sera fortunata.