(r)Esistere

È già successo…

Succederà anche in futuro….

E sta succedendo ora….

Di perdere la bussola, trovarmi in alto mare, in piena tempesta, avere timore di non uscirne vivo, di morire in mezzo al nulla, lontano dalla terra ferma, dai propri cari, è spaventoso, è qualcosa che non si può fermare, c’è una forza più grande e più forte di me dietro a questo che è puro accadimento, qualcuno ha buttato per aria i dadi del destino, e non c’è via di scampo….

Cosa fare? Come reagire? Posso uscire da questa tremenda, assurda ed incomprensibile agonia?

Se esiste una forza superiore, una misteriosa fonte divina che si faccia avanti ora….

Lo imploro in nome di Dio!….

È già successo…

Succederà anche in futuro….

E sta succedendo ora….

Di trasformare la disperazione in qualcosa di utile alla mia causa, di metterla al mio servizio per superare questo terribile momento, è la mia salvezza! Non l’avrei mai detto….

Ed ora che sono arrivato a riva, stremato e oramai senza più un briciolo di forza, mi inginocchio ed alzando la testa verso il cielo che finalmente ha svoltato verso il sereno, ringrazio la mia disperazione che mi ha portato fin qui….

Su un’isola cosi cupa che non promette niente di buono….

Come aveva detta quel tizio strano con il mantello e la falce che ho incontrato all’inizio di tutto?

Ah già ora ricordo, aveva detto più o meno così:

“Benvenuto negli inferi caro essere, vediamo fin dove riesci ad arrivare, quanti fiumi sarai in grado di passare, e ricorda mai nessuno fino ad ora è giunto fino all’ultimo, il flegetonte, se ci arriverai ti chiamerò Flegias….”

E quindi da questo momento in avanti il mio nome è Flegias! Il primo essere che ha attraversato l’inferno!

Il fiume

La decisione riguarda il fiume….

Che intanto beatamente se ne frega e continua a svolgere il suo compito….

A dire il vero per il fiume questo è puro divertimento….

È l’uomo che è convinto da sempre di sapere cosa è meglio per il fiume….

Ma il fiume non sta ad ascoltare chi ne sa meno di lui, non inizia nemmeno a giocare ad un gioco che semplicemente non ha motivo di esistere….

È l’uomo che ha la presunzione di pensare che l’ultima parola spetti a lui….

Ma il fiume sotto sotto se la ride e se la gode….

Perché arriverà il giorno in cui l’uomo non abitera più queste terre….

Mentre il fiume che è saggezza e equilibrio, trasparente realtà di come la natura ha sempre l’ultima parola….

Sarà ancora qui…. Sarà sempre qui…

…. Per l’eternità.

Foto presa dal web, Fiume Isonzo.