Il fiume

La decisione riguarda il fiume….

Che intanto beatamente se ne frega e continua a svolgere il suo compito….

A dire il vero per il fiume questo è puro divertimento….

È l’uomo che è convinto da sempre di sapere cosa è meglio per il fiume….

Ma il fiume non sta ad ascoltare chi ne sa meno di lui, non inizia nemmeno a giocare ad un gioco che semplicemente non ha motivo di esistere….

È l’uomo che ha la presunzione di pensare che l’ultima parola spetti a lui….

Ma il fiume sotto sotto se la ride e se la gode….

Perché arriverà il giorno in cui l’uomo non abitera più queste terre….

Mentre il fiume che è saggezza e equilibrio, trasparente realtà di come la natura ha sempre l’ultima parola….

Sarà ancora qui…. Sarà sempre qui…

…. Per l’eternità.

Foto presa dal web, Fiume Isonzo.

Panni stesi….

Panni stesi a gocciolare…..

….E poi contare ogni singola goccia caduta

Il panorama delle stoviglie ancora lì dalla sera prima

Il dolce e rassicurante suono di un giradischi

Con una musica che per certo è assolutamente divina

Il rumore che fanno le persiane quando vengono aperte

La finestra spalancata sul mondo

Che di riflesso ti manda…. Il lento ed inesorabile sapore del mattino

Quella estrema facilità con cui il sole fa capolino per il primo caldo saluto

La sedia che striscia sul pavimento nel momento in cui la sposti dal tavolo

Tu che ti accomodi e ti avvicini al tavolo portandoti appresso la sedia

Il profumo del caffè che solennemente esce fuori dalla caffettiera

Che ti fa sospirare ed apprezzare ancor di più la situazione

Le tue mani intrecciate che giocano tra di loro

Quello sbadiglio di chi sa che tutto questo è ciò che chiami casa

E ti rimane una cosa sola da fare

Un’unica ma fondamentale azione per far si che tutto sia perfetto

Alzarti dal letto ed iniziare a vivere questa emozione che ti sei immaginato.

Onirica realtà

Mi sveglio da un sogno che non è un sogno, sono ancora nel mio letto con gli occhi che non ne vogliono sapere di stare aperti, mi sento ancora tutto stropicciato, cercho di distendermi, ma niente il mio corpo non collabora, come se fosse autonomo da me ritorna in posizione fetale, perché lì lui sta bene e non gli interessa di cosa voglio io!

Allora un sorriso si stampa sul mio viso, come a voler dire “ok hai vinto tu, rimaniamo ancora un po’ qui”

Ed è lì in quello stato di rincoglionimento totale che mi ricordo del sogno che non era un sogno, del posto in cui sono stato e che ho riconosciuto, della gente che ho incontrato, delle sensazioni che ho provato sulla pelle e che mi hanno fatto sentire vivo, di quella persona che appena ho visto mi ha fatto emozionare, il suo abbraccio che tanto mi è mancato e che mi ha scaldato il cuore, le parole che mi ha detto, quasi sussurrate, parole che sono solo mie e di nessun altro, quella passeggiata nei giardini del parco e nelle vie della città sempre in compagnia di qursto prezioso amico, respirando aria di casa, respirando le inebrianti sensazioni del mattino che piano piano facevano breccia in questo posto di pura magia… ah che meraviglia!

Abbracciare metaforicamente e cullare tra le braccia questo posto, che vorrei portare con me, ma ahimè non è possibile, ho voglia di restare e non tornare, ma una forza a me sconosciuta mi sta richiamando, è tempo di tornare in quella dimensione, in una realtà che si chiama vita!

E così mi sveglio nel mio letto tutto stropicciato e poco propenso ad alzarmi, già so che alla fine mi alzerò… ma dentro di me conosco la verità, quella in cui mi sono sentito vivo, quella in cui mi sono sentito amato, quella in cui mi sono sentito a casa.