Del valore della vita non si hanno più notizie. Si è perso tempo fa nei meandri paludosi di un’umanità che ha smarrito sé stesso.Cosa fare in questo momento di crisi accertata? quale rimedio potrà mai funzionare per far sì che tutto torni sulla giusta carreggiata? Il diluvio universale già l’abbiamo provato e nel corso dei secoli, innumerevoli le guerre del terrore scatenete dal pazzoide di turno. Si vocifera che nelle alte sfere del comando, lassù in cima, c’è un gran fermento, una turbolenza molto accentuata, tanto che bisogna stare attenti a ciò che si dico. Poi è chiaro che se tutto ha inizio lassù nell’Olimpo, è altresì limpido lampante, che qui in terra nel nostro mondo peccatore, c’è una grossa preoccupazione. Oltre ad una grande agitazione. D’altronde c’è quel detto millenario che più o meno fà così: “come in alto così in basso” Quindi caro Zeus, vedi di darti una calmata e mettiti il cuore in pace. I tempi son cambiati, non è più come una volta, dell’uomo ops volevo dire del dio solo al comando. Ora c’è la legge della condivisione, per il bene comune di tutto l’universo. Mio caro amico abbassa un po’ lo sguardo e vola basso. Altrimenti vengo su e ti rifilo una sonora sculacciata.

Pausa, Stop, Play, Pausa

E se alla fine la soluzione migliore fosse quella di prendermi un break? Sedermi comodo comodo sulla mia poltrona rosso di Marte, accendermi un ottimo sigaro cubano e gustarmi un doppio bourbon

In compagnia del camino che scoppiettante di sano calore, mi invita ad un estraniante rifugio dalla vita di tutti i giorni

Io, i miei sogni, le mie galassie sempre nuove da visitare, dove vivono esseri che a questo punto ne sono certo, altro non sono che il parto della mia fervida fantasia

Io e il grande spirito Manitou, colui che dal fato ha avuto origine, o forse è il contrario, ma davvero poco importa, O forse importa per davvero! Ah che bel dilemma!

Dovete sapere che Manitou in persona mi è venuto a cercare, vuole insistemente i miei talenti (quindi ho dei talenti! Questa si che è una notizia), grazie Manitou per fortuna che ci sei tu!

Lui è il fato sono la stessa entità, la stessa emozione, uno non può esistere senza l’altro, un po’ come lo yin-yang della dualità umana, ma sono abbastanza sicuro che tutta questa faccenda mi è alquanto difficile da capire

È come quando cerchi la risposta a tutte le domande della vita, che ti fai di quelle pippe mentali che ti serve un universo intero per contenerle tutte, ed alla fine sei costretto ad inventarti un universo tutto tuo, il tuo universo personale, con le tue leggi, le tue stelle, i tuoi pianeti, e tutti i cazzi e mazzi annessi, chiaro il concetto no?

Ah beati voi che avete compreso il concetto di tutto, del tutto, si insomma quella roba li della teoria del tutto

Come diceva?

Ah si, che tutto è in espansione, in perenne movimento, e che noi siamo un puntino piccolo piccolo, quasi insignificante, ma poi si scopre che siamo il pezzo mancante del puzzle

Ma che siamo un po’ sfigati, perché basta la scorreggia di una farfalla su Andromeda per far esplodere tutto il nostro mondo

E allora io mi chiedo e poi dico ad alta voce:

“Ma che fregatura è mai questa? Non c’è il benché minimo rispetto per noi umani, eh insomma dopotutto non siamo così male, siamo persino riusciti ad andare sulla luna! E poi ci siamo così evoluti al punto che riusciamo a toccarci il naso con la lingua!

Ma chi voglio prendere in giro! Ci meritiamo la puzzetta della farfalla che ci estingue tutti!”

Pausa, Stop, Play, Pausa, Stop

Si è meglio che mi fermo qua, io, il camino, la mia poltrona, il sigaro, il doppio bourbon e quel pizzico di sana pazzia che vive dentro di me, e quando si rilassa se ne esce con di quelle perle che te le raccomando proprio

Ma d’altronde un po’ è colpa di questo mondo, no non è una scusa, è la verità, almeno lo è per me, IO QUESTO MONDO LO TOLLERO A GRAN FATICA, UN POSTO DOVE I MEDIOCRI E MAGARI FIGLI DI PAPÀ SONO QUASI TUTTO NEI POSTI CHE CONTANO, MENTRE CHI HA IL TALENTO NECESSARIO PER POTER MIGLIORARE LA VITA DI TUTTI VIENE RELEGATO IN SECONDA O TERZA FILA

In fondo in fondo sto aspettando la farfalla e la sua scorreggia, e mentre attendo che giunga quel momento, me ne rimango qui a godermi quel che rimane del mio tempo.

Manitou aspettami che sto arrivando!

La decisione riguarda il fiume

Che intanto beatamente se ne frega e continua a svolgere il suo compito

A dire il vero per il fiume questo è puro divertimento

È l’uomo che è convinto da sempre di sapere cosa è meglio per il fiume

Ma il fiume non sta ad ascoltare chi ne sa meno di lui, non inizia nemmeno a giocare ad un gioco che semplicemente non ha motivo di esistere

È l’uomo che ha la presunzione di pensare che l’ultima parola spetti a lui

Ma il fiume sotto sotto se la ride e se la gode

Perché arriverà il giorno in cui l’uomo non abitera più queste terre

Mentre il fiume che è saggezza e equilibrio, trasparente realtà di come la natura ha sempre l’ultima parola

Sarà ancora qui. Sarà sempre qui

Per l’eternità.

Foto presa dal web, Fiume Isonzo.

Panni stesi a gocciolare

… E poi contare ogni singola goccia caduta

Il panorama delle stoviglie ancora lì dalla sera prima

Il dolce e rassicurante suono di un giradischi

Con una musica che per certo è assolutamente divina

Il rumore che fanno le persiane quando vengono aperte

La finestra spalancata sul mondo

Che di riflesso ti manda. Il lento ed inesorabile sapore del mattino

Quella estrema facilità con cui il sole fa capolino per il primo caldo saluto

La sedia che striscia sul pavimento nel momento in cui la sposti dal tavolo

Tu che ti accomodi e ti avvicini al tavolo portandoti appresso la sedia

Il profumo del caffè che solennemente esce fuori dalla caffettiera

Che ti fa sospirare ed apprezzare ancor di più la situazione

Le tue mani intrecciate che giocano tra di loro

Quello sbadiglio di chi sa che tutto questo è ciò che chiami casa

E ti rimane una cosa sola da fare

Un’unica ma fondamentale azione per far si che tutto sia perfetto

Alzarti dal letto ed iniziare a vivere questa emozione che ti sei immaginato.

Mi sveglio da un sogno che non è un sogno, sono ancora nel mio letto con gli occhi che non ne vogliono sapere di stare aperti, mi sento ancora tutto stropicciato, cercho di distendermi, ma niente il mio corpo non collabora, come se fosse autonomo da me ritorna in posizione fetale, perché lì lui sta bene e non gli interessa di cosa voglio io!

Allora un sorriso si stampa sul mio viso, come a voler dire “ok hai vinto tu, rimaniamo ancora un po’ qui”

Ed è lì in quello stato di rincoglionimento totale che mi ricordo del sogno che non era un sogno, del posto in cui sono stato e che ho riconosciuto, della gente che ho incontrato, delle sensazioni che ho provato sulla pelle e che mi hanno fatto sentire vivo, di quella persona che appena ho visto mi ha fatto emozionare, il suo abbraccio che tanto mi è mancato e che mi ha scaldato il cuore, le parole che mi ha detto, quasi sussurrate, parole che sono solo mie e di nessun altro, quella passeggiata nei giardini del parco e nelle vie della città sempre in compagnia di qursto prezioso amico, respirando aria di casa, respirando le inebrianti sensazioni del mattino che piano piano facevano breccia in questo posto di pura magia, ah che meraviglia!

Abbracciare metaforicamente e cullare tra le braccia questo posto, che vorrei portare con me, ma ahimè non è possibile, ho voglia di restare e non tornare, ma una forza a me sconosciuta mi sta richiamando, è tempo di tornare in quella dimensione, in una realtà che si chiama vita!

E così mi sveglio nel mio letto tutto stropicciato e poco propenso ad alzarmi, già so che alla fine mi alzerò, ma dentro di me conosco la verità, quella in cui mi sono sentito vivo, quella in cui mi sono sentito amato, quella in cui mi sono sentito a casa.