Mai e poi mai, ora o mai piu, chi bussa alla mia porta? Avrò la forza di alzarmi dal mio comodo divano, lasciare il camino acceso e quel gradevole profumo di vaniglia che aleggia nella stanza? E poi c’è questo libro che mi ha completamente assorbito, parla di un uomo che arrivato ad un punto cruciale della sua vita decide di andare in libreria

Cerca sugli scaffali qualcosa che possa attirare la sua attenzione, fino a quando il suo sguardo si posa su di una copertina dove c’è un camino acceso, un divano ed un libro appoggiato sul cuscino, il titolo del libro è “Chi bussa alla porta della mio cuore” così prende in mano il libro si dirige alla cassa e paga i 14.99 euro per l’acquisto, poi rientra a casa si siede sul divano e guardando il camino acceso inizia a leggere il libro, viene subito rapito dalla parole da una scrittura semplice ma immediata, che arriva dritta al cuore, legge e si perde letteralmente dentro la storia e senza rendersene conto passano delle ore

Fuori fa buio e dalla candela sopra il camino un odore di vaniglia impregna tutta la stanza, quest’uomo è totalmente assorbito dalla lettura del libro che ha perso la cognizione del tempo, almeno fino a quando sente bussare e come si fosse ridestato da un incantesimo decide di alzarsi e vedere chi c’è al di là della porta, una volta aperta ecco che davanti a lui c’è la cassiera della libreria in mano ha un portafoglio, l’uomo riconosce che si tratta del suo portafoglio che sbadatamente ha dimenticato in libreria, a quel punto succede una situazione imprevista, i loro occhi si incontrano sospesi a metà strada per aria, una scintilla si accende proprio lì a metà della strada immaginaria è un attimo, ma è sufficiente, si sono incontrati, nel momento e nel luogo prestabilito, ora tocca all’uomo e alla cassiera fare il passo successivo, magari bevendo un buon tè davanti ad un camino acceso, in una stanza dal gradevole sapore di vaniglia.

Esterno giorno… In campo aperto…

Il Pomeriggio volge verso la sera aspetta con impazienza il momento del suo comiato, la Notte è in attesa di entrare in scena e seduta davanti allo specchio si trucca e si ammira, prende in mano lo spartito e ripassa le battute perché questa sarà una Notte speciale, due, tre colpi di tosse per schiarirsi la voce, ecco quasi ci siamo.

Nel frattempo il Pomeriggio è in fremente attesa dell’ora stabilità, in cui ci sarà il passaggio di consegne tra lui e la Notte, questa per il caro Pomeriggio sarà una sera unica, infatti ha chiesto a quella bella figliola dell’Alba un appuntamento e sorpresa sopresa lei ha detto sì!

Il Pomeriggio è talmente emozionato che non vede l’ora in cui porterà fuori a cena la sua donzella, no sul serio è cosi su di giri e con gli occhi a cuore che quasi si dimentica di guardare l’orologio! Ah l’amore!

Il nostro smemorato ha prenotato un tavolo da “Alla fine del Mondo” il miglior ristorante dell’intera galassia.

Nel frattempo la Notte che finalmente ha finito di prepararsi, si avvia al check point in cui darà il cambio al baldo giovanotto, meglio conosciuto come:

“Aitante Pomeriggio in attesa di una romantica serata, In trepidante attesa che giunga l’Alba e con essa una miriade di emozioni.”

Alle 18.00 sotto un’enorme orologio svizzero, in presenza di un tizio barbuto e piuttosto brontolone, il Pomeriggio e la Notte si danno un cinque con la mano destra che poi è il segno convenuto per il cambio della guardia.

La Notte entra in scena, controlla che tutto sia in ordine e poi accende le luci delle stelle, controlla che tutti i pianeti, tutte le costellazioni siano al loro posto e da inizio alla sfavillante serata.

Il Pomeriggio tutto di corsa si precipita a casa, e dopo una doccia veloce e due boccette di acqua di Dio, indossa il vestito per il gran appuntamento.

Un possente fischio ed ecco apparire un taxi fiammante che in un batti baleno lo porta al ristorante, dove la sua bella è già in attesa del suo arrivo.

In un abito rosso da far invidia a Jessica Rabbit (le curve sono più o meno le stesse) Alba accoglie il suo compagno con un ammaliante sorriso, lui il Pomeriggio rimane estasiato da tanta bellezza e come quel gran signore che è le bacia la mano.

I loro sguardi si incontrano a mezz’aria, sospesi in vuoto cosmico che molto presto verrà riempito da tanto Amore.

Ma prima è tempo di gustare una deliziosa cena preparata dallo chef stellato Cristus.

Poi arriverà la Notte e per i due piccioncini sarà uno di quegli appuntamenti da incorniciare.

E allora adesso lasciamoli pure da soli, lasciamo che la magia della Notte faccia il suo lavoro.

Tutti insieme a tifare per il Pomeriggio e l’Alba che sia l’inizio di una nuova ed eccitante avventura.

Shhhhhh ha inizio lo spettacolo!

L’ego spirituale è la più astuta maschera dell’io

Nasconde in sé un grande bisogno di essere visti, amati e riconosciuti, e la sua modalità è di farlo attraverso l’aiuto che presta agli altri nei processi di crescita ed evoluzione (o involuzione come la chiamo io)

È lì che agisce, è lì che tesse senza sosta la sua tela

E tutto questo confluisce in questo continuo, dannoso proliferare di nuove tecniche, di presunti guru e maestri, di chi insomma pensa (e non sente) di avere tutte le risposte

Per un po’ di tempo ho fatto parte di questo “mondo”, inizialmente per curiosità, poi piano piano mi sono trovato coinvolto, anche se sentivo che c’era qualcosa di errato, infatti fin da subito ho notato un aspetto di questo “mondo” che non ho mai digerito ed accettato, ed è il fatto che questo “mondo” che dovrebbe fare del bene, in realtà nella maggior parte dei casi, il bene non lo fa, e questo anche per colpa di tutte quelle persone che entrano dentro pensando che tanto c’è il medium o sensitivo o il terapeuta che farà il lavoro per loro, capito che furboni questi eh?

Io li chiamo i figli di papà della spiritualità, perché di lavorare su di loro costa tanta fatica e così se questo lavoro lo fa qualcun altro tanto di guadagnato!

Ora, in questo momento delicato della mia vita, spinto anche da impegni diversi a cui ho voluto dare la priorità, ho deciso di dire STOP!

Ora sono IO, con il mio essere interiore, il mio sentire, il mio vedere, la mia essenza, che è in continuum evolversi verso l’esterno, ma soprattutto involversi verso il mio interno, per riscoprire il mio fuoco interiore, conoscerlo più a fondo, dargli del tu, diventare suo amico, ed infine una volta scoperto tutto su di me, sedermi davanti al fuoco sacro, in silenzio, senza proferire parola, senza la m-ente imbonitrice, senza l’assillo del tempo, e lì stare in pace con me stesso

Questo è quello che auguro ad ogni essere umano di buona fede che vuole davvero fare un percorso per scoprire se stesso!

Questo è ciò che dirò a chiunque mi chiederà aiuto, perché caro amico mio, sei TU e solo TU che puoi guarire te stesso, perché così come hai permesso di fare entrare nella tua vita uno scompenso emotivo che ti crea un disturbo, un problema, una malattia, fidati se ti dico che solo tu puoi fare scattare il tuo interruttore, fare lo switch che ti permetterà di guarire, io l’unica cosa che posso fare per te è ascoltarti, senza giudicarti, posso essere uno specchio in cui ti puoi riflettere, ed alla fine del percorso vedrai riflesso te stesso guarito e più consapevole

In conclusione, se vuoi che sia qualcun altro a fare il tuo percorso sai dove andare, ma sei vuoi davvero scoprire te stesso, allora sai cosa fare vero?

Affidati a TE!

Ma se cerchi un amico che ti possa ascoltare in silenzio, allora vienimi a cercare, ma sono abbastanza sicuro che ce la farai benissimo anche da solo.

Soffia forte il vento sui campi di grano

C’è una strada di terra battuta che ci passa proprio in mezzo

Segui quel sentiero che sale verso la cima e una volta arrivato, noti alla tua sinistra che c’è un’entrata, non temere, oltrepassala, lo so è buio, ma è normale, è una grotta, prima di avventurarti nell’oscurità di questo luogo guarda sempre alla tua sinistra, lì all’ingresso c’è una lanterna, prendila con te

Avanza senza timore, vedrai come per incanto o forse per magia, una luce che prende vita, quando sarà bella luminosa, diverrà come un faro nella notte, ti indicherà la strada, seguila senza indugio, ti porterà ad una scala a chiocciola di pietra, ecco bravo proprio quella che hai davanti a te, scendi pure, stai contando i gradini vero?

Arrivato al gradino 72 la scala è terminata, ci sono 3 porte di legno quale prenderai? sei indeciso? ti do un consiglio, chiedi alla lanterna quale devi attraversare, lei sa cosa è giusto per te, bene ha scelto quella sulla destra, aprila vedi cosa c’è dall’altra parte

Un meraviglioso mare limpido che riflette l’azzurro del cielo ti attende a braccia aperte, una spiaggetta di sabbia soffice soffice ti invita ad accomodarti, ah visto che ci sei, puoi chiudere la porta? grazie!

Ora sei tu e questo panorama, e lo osservi con il cuore pulsante, letteralmente conquistato da tanta bellezza

Che mi dici dei tuoi occhi sognanti che si perdono a guardare quanto è grande ed immenso il mare?

Sei tu, e tutto il ben di Dio che hai intorno, sei sicuro, sei protetto, forse non era quello che pensavi quando hai iniziato quella passeggiata sul sentiero, forse pensavi di andare da qualche altra parte, ma ti sei fidato di te, del tuo istinto, hai affrontato l’oscurità di una grotta ed infine eccoti qui, in questo luogo paradisiaco, scusa cosa hai detto? ah sì hai ragione, non ce l’hai fatta da solo, per fortuna che sul tuo cammino hai trovato una compagna speciale, un’amica che ti ha indicato la giusta rotta, per fortuna che hai incontrato, la lanterna che porta al mare.

Del valore della vita non si hanno più notizie. Si è perso tempo fa nei meandri paludosi di un’umanità che ha smarrito sé stesso.Cosa fare in questo momento di crisi accertata? quale rimedio potrà mai funzionare per far sì che tutto torni sulla giusta carreggiata? Il diluvio universale già l’abbiamo provato e nel corso dei secoli, innumerevoli le guerre del terrore scatenete dal pazzoide di turno. Si vocifera che nelle alte sfere del comando, lassù in cima, c’è un gran fermento, una turbolenza molto accentuata, tanto che bisogna stare attenti a ciò che si dico. Poi è chiaro che se tutto ha inizio lassù nell’Olimpo, è altresì limpido lampante, che qui in terra nel nostro mondo peccatore, c’è una grossa preoccupazione. Oltre ad una grande agitazione. D’altronde c’è quel detto millenario che più o meno fà così: “come in alto così in basso” Quindi caro Zeus, vedi di darti una calmata e mettiti il cuore in pace. I tempi son cambiati, non è più come una volta, dell’uomo ops volevo dire del dio solo al comando. Ora c’è la legge della condivisione, per il bene comune di tutto l’universo. Mio caro amico abbassa un po’ lo sguardo e vola basso. Altrimenti vengo su e ti rifilo una sonora sculacciata.

Pausa, Stop, Play, Pausa

E se alla fine la soluzione migliore fosse quella di prendermi un break? Sedermi comodo comodo sulla mia poltrona rosso di Marte, accendermi un ottimo sigaro cubano e gustarmi un doppio bourbon

In compagnia del camino che scoppiettante di sano calore, mi invita ad un estraniante rifugio dalla vita di tutti i giorni

Io, i miei sogni, le mie galassie sempre nuove da visitare, dove vivono esseri che a questo punto ne sono certo, altro non sono che il parto della mia fervida fantasia

Io e il grande spirito Manitou, colui che dal fato ha avuto origine, o forse è il contrario, ma davvero poco importa, O forse importa per davvero! Ah che bel dilemma!

Dovete sapere che Manitou in persona mi è venuto a cercare, vuole insistemente i miei talenti (quindi ho dei talenti! Questa si che è una notizia), grazie Manitou per fortuna che ci sei tu!

Lui è il fato sono la stessa entità, la stessa emozione, uno non può esistere senza l’altro, un po’ come lo yin-yang della dualità umana, ma sono abbastanza sicuro che tutta questa faccenda mi è alquanto difficile da capire

È come quando cerchi la risposta a tutte le domande della vita, che ti fai di quelle pippe mentali che ti serve un universo intero per contenerle tutte, ed alla fine sei costretto ad inventarti un universo tutto tuo, il tuo universo personale, con le tue leggi, le tue stelle, i tuoi pianeti, e tutti i cazzi e mazzi annessi, chiaro il concetto no?

Ah beati voi che avete compreso il concetto di tutto, del tutto, si insomma quella roba li della teoria del tutto

Come diceva?

Ah si, che tutto è in espansione, in perenne movimento, e che noi siamo un puntino piccolo piccolo, quasi insignificante, ma poi si scopre che siamo il pezzo mancante del puzzle

Ma che siamo un po’ sfigati, perché basta la scorreggia di una farfalla su Andromeda per far esplodere tutto il nostro mondo

E allora io mi chiedo e poi dico ad alta voce:

“Ma che fregatura è mai questa? Non c’è il benché minimo rispetto per noi umani, eh insomma dopotutto non siamo così male, siamo persino riusciti ad andare sulla luna! E poi ci siamo così evoluti al punto che riusciamo a toccarci il naso con la lingua!

Ma chi voglio prendere in giro! Ci meritiamo la puzzetta della farfalla che ci estingue tutti!”

Pausa, Stop, Play, Pausa, Stop

Si è meglio che mi fermo qua, io, il camino, la mia poltrona, il sigaro, il doppio bourbon e quel pizzico di sana pazzia che vive dentro di me, e quando si rilassa se ne esce con di quelle perle che te le raccomando proprio

Ma d’altronde un po’ è colpa di questo mondo, no non è una scusa, è la verità, almeno lo è per me, IO QUESTO MONDO LO TOLLERO A GRAN FATICA, UN POSTO DOVE I MEDIOCRI E MAGARI FIGLI DI PAPÀ SONO QUASI TUTTO NEI POSTI CHE CONTANO, MENTRE CHI HA IL TALENTO NECESSARIO PER POTER MIGLIORARE LA VITA DI TUTTI VIENE RELEGATO IN SECONDA O TERZA FILA

In fondo in fondo sto aspettando la farfalla e la sua scorreggia, e mentre attendo che giunga quel momento, me ne rimango qui a godermi quel che rimane del mio tempo.

Manitou aspettami che sto arrivando!

Lacrime al vento, inclinazione di un momento vissuto fuori da ogni schema

Emozioni che lasciano il passato tormentato, per abbandonarsi ad un presente in evoluzione

Lacrime raccolte da un soffio di vento, che vengono trasportate su una nuvola per l’ultimo lamento

Lacrime di un dolore che non vive più nell’anima dell’uomo

Che ora finalmente può trarne giovamento

Rinascendo a nuova vita con un ritrovato e sincero sorriso.

Sono stato. Sì, sono stato tante vite (molte meno della gente comune però) Sono stato molti corpi, ma sempre una sola anima. Sono stato baciato da Ra il sole per secoli e secoli. Sono stato in ogni parte conosciuta di questo pianeta. Sono stato in luoghi remoti ed inaccessibili che per visitarli era necessario fare un atto di fede, in me stesso. Sono stato a bordo di astronavi che potrebbero essere considerate vere e proprie pianeti. Sono stato nel presente così a lungo, tanto che alla fine ero io stesso il qui e ora. Sono stato giudicato per le azioni che ho compiuto, ma non ho mai chiesto a nessuno di farlo, ed alla fine ho fatto sempre di testa mia, anzi di cuore mio. Sono stato in uno stato alterato che mi ha fatto catapultare in realtà e dimensioni, che sono speculari di una realtà che se solo venisse scoperta, darebbe inizio al Ragnarok. Sono stato in cima al mondo e da lì ho governato un popolo obbediente, ma ero circondato da una corte di serpi che non ha resistito alla tentazione di usurparmi il potere. Sono stato così in alto tanto che mi sono chiesto, come sarà laggiù all’inferno? Sono stato all’inferno, ed una volta giunto davanti al suo ingresso, sono stato accolto da un cane uno e trino. Sono stato avvicinato dal signore di quel luogo e quando ha visto la disperazione scolpita sul mio volto, mi ha detto.

“Benvenuto a casa, benvenuto all’inferno, dove le azioni e le situazioni sono esattamente quello che sembrano.”

Ci sono delle notti in cui i posti che visito sono così belli, così autentici che vorrei rimanere per sempre in quei luoghi.

Questa notte è stata una di quelle notti.

Non so se è stata la neve che ha iniziato a scendere verso mezzanotte, che ha zittito il fastidioso rumore dei pneumatici sull’asfalto. Credo di sì, è stata la neve, è come se avesse fermato il tempo, messo sull’attenti il mondo intero.

E così sono andato a dormire sognando di camminare su una strada di terra battuta.

Guardavo il cielo grigio e pensavo anzi speravo di vedere nevicare, cosa che qualche minuto dopo è accaduto. Ora immaginate un panorama di questo tipo, alberi innevati, colline innevate, la strada che sto percorrendo innevata, bello vero?

Io in mezzo alla natura mentre sta nevicando, lasciatemelo dire. È UNA FIGATA PAZZESCA!!!

Non volevo più tornare indietro, quel magico luogo era reale, lo sentivo sotto ai piedi, lo sentivo dai fiocchi di neve sul mio volto. Per quale motivo avrei dovuto svegliarmi? Per quale motivo dovevo tornare alla vita di prima? Ma soprattutto chi decide cosa è giusto oppure no?

Così ho urlato al sogno di tenermi in questo posto, mi sono rotolato nella neve per dimostrare che ci tenevo veramente, mi sono persino nascosto dietro ad un albero, pensando di farla franca.

Ma niente il sogno non mi ha ascoltato, o forse non sono stato convincente fino in fondo, forse non ci ho creduto per davvero. Eppure a me sembrava di sì.

Morale della favola, anzi morale del sogno, mi sono svegliato nel mio letto, con una pesantezza incredibile e zero voglia di questo mondo.

Poi mi sono alzato dal letto ed ho aperto le persiane, la neve ci aveva dato dentro di brutto, tutto il panorama circostante era sommerso da un bianco mantello.

Bello per carità, però quanto vorrei tornare nel sogno, in quel luogo in cui il respiro della vita era così leggero che sembrava come un fiocco di neve che scende giù dal cielo.

No davvero, non prendetemi sul serio, sono solo uno straniero che passando di qua, si è fermato ad ammirare il cielo e colpito dalle sue virtù, ha deciso di mettere un freno al suo girovagare senza meta

Perché il mio vecchio cuore ha sentito qualcosa in questo strano posto e siccome sono un gran curiosone, ho dato retta all’istinto sempre arguto del mio amato amico cuore

Così mi ritrovo un po’ stranito, ma anche molto incuriosito in una terra a me sconosciuta, dove di giorno c’è fin troppo rumore, ma poi al calar della sera, arriva madame notte

E son sempre grandi chiacchierate quelle al chiaro di luna, io vecchio orso brontolone, bisognoso di compagnia, rivolgo i miei pensieri troppo audaci ad orecchie che sanno ascoltare

Sussurro i miei segreti più importanti, i segreti di uno straniero che nel suo girovagare si è scoperto innamorato di questo mondo un po’ troppo caotico e bizzarro

E che ha deciso di raccontare questo amore ad un cielo stellato

Quindi non prendetemi troppo sul serio

È che l’amore si sa, ti porta a fare cose che non hanno niente a che fare con la logica umana.