Lacrime

Lacrime al vento, inclinazione di un momento vissuto fuori da ogni schema

Emozioni che lasciano il passato tormentato, per abbandonarsi ad un presente in evoluzione….

Lacrime raccolte da un soffio di vento, che vengono trasportate su una nuvola per l’ultimo lamento….

Lacrime di un dolore che non vive più nell’anima dell’uomo

Che ora finalmente può trarne giovamento….

Rinascendo a nuova vita con un ritrovato e sincero sorriso.

Sono stato….

Sono stato…. Sì, sono stato tante vite (molte meno della gente comune però)…. Sono stato molti corpi, ma sempre una sola anima… Sono stato baciato da Ra il sole per secoli e secoli…. Sono stato in ogni parte conosciuta di questo pianeta… Sono stato in luoghi remoti ed inaccessibili che per visitarli era necessario fare un atto di fede, in me stesso…. Sono stato a bordo di astronavi che potrebbero essere considerate vere e proprie pianeti…. Sono stato nel presente così a lungo, tanto che alla fine ero io stesso il qui e ora…. Sono stato giudicato per le azioni che ho compiuto, ma non ho mai chiesto a nessuno di farlo, ed alla fine ho fatto sempre di testa mia, anzi di cuore mio…. Sono stato in uno stato alterato che mi ha fatto catapultare in realtà e dimensioni, che sono speculari di una realtà che se solo venisse scoperta, darebbe inizio al Ragnarok…. Sono stato in cima al mondo e da lì ho governato un popolo obbediente, ma ero circondato da una corte di serpi che non ha resistito alla tentazione di usurparmi il potere…. Sono stato così in alto tanto che mi sono chiesto, come sarà laggiù all’inferno?…. Sono stato all’inferno, ed una volta giunto davanti al suo ingresso, sono stato accolto da un cane uno e trino…. Sono stato avvicinato dal signore di quel luogo e quando ha visto la disperazione scolpita sul mio volto, mi ha detto….

“Benvenuto a casa, benvenuto all’inferno, dove le azioni e le situazioni sono esattamente quello che sembrano.”

Quanto vorrei tornare nel sogno….

Ci sono delle notti in cui i posti che visito sono così belli, così autentici che vorrei rimanere per sempre in quei luoghi….

Questa notte è stata una di quelle notti….

Non so se è stata la neve che ha iniziato a scendere verso mezzanotte, che ha zittito il fastidioso rumore dei pneumatici sull’asfalto…. Credo di sì, è stata la neve, è come se avesse fermato il tempo, messo sull’attenti il mondo intero….

E così sono andato a dormire sognando di camminare su una strada di terra battuta….

Guardavo il cielo grigio e pensavo anzi speravo di vedere nevicare, cosa che qualche minuto dopo è accaduto…. Ora immaginate un panorama di questo tipo, alberi innevati, colline innevate, la strada che sto percorrendo innevata, bello vero?

Io in mezzo alla natura mentre sta nevicando, lasciatemelo dire….. È UNA FIGATA PAZZESCA!!!

Non volevo più tornare indietro, quel magico luogo era reale, lo sentivo sotto ai piedi, lo sentivo dai fiocchi di neve sul mio volto…. Per quale motivo avrei dovuto svegliarmi? Per quale motivo dovevo tornare alla vita di prima? Ma soprattutto chi decide cosa è giusto oppure no?

Così ho urlato al sogno di tenermi in questo posto, mi sono rotolato nella neve per dimostrare che ci tenevo veramente, mi sono persino nascosto dietro ad un albero, pensando di farla franca….

Ma niente il sogno non mi ha ascoltato, o forse non sono stato convincente fino in fondo, forse non ci ho creduto per davvero…. Eppure a me sembrava di sì….

Morale della favola, anzi morale del sogno, mi sono svegliato nel mio letto, con una pesantezza incredibile e zero voglia di questo mondo….

Poi mi sono alzato dal letto ed ho aperto le persiane, la neve ci aveva dato dentro di brutto, tutto il panorama circostante era sommerso da un bianco mantello….

Bello per carità, però quanto vorrei tornare nel sogno, in quel luogo in cui il respiro della vita era così leggero che sembrava come un fiocco di neve che scende giù dal cielo.

Alla fine mi sono fermato….

No davvero, non prendetemi sul serio, sono solo uno straniero che passando di qua, si è fermato ad ammirare il cielo e colpito dalle sue virtù, ha deciso di mettere un freno al suo girovagare senza meta….

Perché il mio vecchio cuore ha sentito qualcosa in questo strano posto e siccome sono un gran curiosone, ho dato retta all’istinto sempre arguto del mio amato amico cuore….

Così mi ritrovo un po’ stranito, ma anche molto incuriosito in una terra a me sconosciuta, dove di giorno c’è fin troppo rumore, ma poi al calar della sera, arriva madame notte….

E son sempre grandi chiacchierate quelle al chiaro di luna, io vecchio orso brontolone, bisognoso di compagnia, rivolgo i miei pensieri troppo audaci ad orecchie che sanno ascoltare….

Sussurro i miei segreti più importanti, i segreti di uno straniero che nel suo girovagare si è scoperto innamorato di questo mondo un po’ troppo caotico e bizzarro….

E che ha deciso di raccontare questo amore ad un cielo stellato….

Quindi non prendetemi troppo sul serio….

È che l’amore si sa, ti porta a fare cose che non hanno niente a che fare con la logica umana.

Il fiume

La decisione riguarda il fiume….

Che intanto beatamente se ne frega e continua a svolgere il suo compito….

A dire il vero per il fiume questo è puro divertimento….

È l’uomo che è convinto da sempre di sapere cosa è meglio per il fiume….

Ma il fiume non sta ad ascoltare chi ne sa meno di lui, non inizia nemmeno a giocare ad un gioco che semplicemente non ha motivo di esistere….

È l’uomo che ha la presunzione di pensare che l’ultima parola spetti a lui….

Ma il fiume sotto sotto se la ride e se la gode….

Perché arriverà il giorno in cui l’uomo non abitera più queste terre….

Mentre il fiume che è saggezza e equilibrio, trasparente realtà di come la natura ha sempre l’ultima parola….

Sarà ancora qui…. Sarà sempre qui…

…. Per l’eternità.

Foto presa dal web, Fiume Isonzo.

Scottogatto si è perso….

Scottogatto subito dopo cena come sua abitudine uscì di casa per la solita camminata al chiaro di luna, la temperatura gradevole unita ad un venticello che gli accarezzava i baffi, tanto da fargli spuntare un malizioso sorriso, erano la compagnia perfetta, quella di cui lui aveva bisogno…. E così mentre camminava con leggiadria su un sentiero di terra battuta non lontano da casa, a Scottogatto tornò alla mente una filastrocca che il suo amato padre usava raccontare nelle notti buie di luna piena…. Un brivido di freddo percorse tutto il suo minuto corpo, e fece irrigidire i suoi adorati baffi….

Quella filastrocca è meglio lasciarla ben sepolta nei miei ricordi, farfugliò alla notte e al vento il buon Scottogatto, porta una sfiga che è meglio evitare! Il mio caro amico Cantacane si è rotto un braccio e una gamba un attimo dopo averla cantata, per non parlare del panettiere che ci ha lasciato le penne! No no no e ancora no! Vattene via fetente d’una filastrocca, devo assolutamente pensare a qualcos’altro….

Neanche il tempo di finire la frase nella sua testa, che Scottogatto si accorse di aver camminato un po’ troppo, di essersi spinto ben oltre l’abituale percorso, ma dove sono finito si domandò? In più l’oscurità ora era la padrona di casa…. E come se non bastasse non aveva con sé la sua torcia, l’aveva dimenticata sul tavolo di casa!

“Uno esce a fare due passi per digerire in santa pace la cena e per colpa di una vecchia filastrocca si perde, ma che razza di scherzo è questo?”

Le parole uscirono dalla sua bocca senza il benché minimo avviso, sorprendendo lo stesso Scottogatto, caspita la situazione deve essere proprio delicata, rimuginò tra sé e sé, come posso uscire da questo momento e tornare a casa senza rischiare nulla?

Ehi tu strano umano con dei baffi davvero notevoli, io forse conosco la soluzione migliore, la vuoi sentire caro umano baffuto?”

Scottogatto rimase sorpreso, anzi interdetto, non poteva credere ai suoi occhi, davanti a lui c’era una stella! Una stella che dal cielo era scesa per aiutarlo, non si era mai vista una cosa del genere, questo è un miracolo pensò il caro umano baffuto….

La stella si presentò, disse di chiamarsi Starlight (ma pensa te eh) poi aggiunse le seguenti parole:

Devi sapere che ogni essere vivente dell’universo ha la sua stella, dal cielo vi osserviamo e vi aiutiamo ogni volta che è possibile e ogni volta che ci è concesso, come avrai intuito io sono la tua! Devi anche sapere che ti seguo tutte le sere quando esci a fare la tua camminata proprio per assicurarmi che non ti succeda niente di brutto, ma stasera è successo qualcosa di stano, ti sei distratto oltremodo per qualcosa che ti turbava e così ti sei perso, anzi per un attimo ti ho perso anch’io! Ero nel panico più totale, ma poi ho sentito la tua voce e sono riuscita a ritrovarti, ma è stato bruttissimo perché credevo ti fosse successo qualcosa beh dai hai capito!

Ora stammi a sentire, ecco cosa faremo, io ti indicherò la strada da seguire, tu non perdermi mai di visto ok? È fondamentale che il tuo sguardo e la tua attenzione siano sempre su di me

Fammi un cenno con la testa se è tutto chiaro….

Bene! Ah un’ultima cosa, non parlare, non dire una parola, è fondamentale per la buona riuscita!”

E così ebbe inizio il viaggio di ritorno della strana coppia, Scottogatto seguiva ad una distanza di 5 piedi circa la stella, lei ogni tanto si voltava per assicurarsi che fosse tutto ok, e dopo circa 15 minuti ecco che la strada battuta si incominciò ad intravvedere, alla sua vista Scottogatto lanciò un urlo di gioia, ce l’avevano fatta!

Scottogatto era così felice che cercò invano di abbracciare Starlight, ma ovviamente questo non era possibile, allora chiese alla stella di accompagnarlo nel tragitto verso casa, lei acconsentì e fecero insieme un bel pezzo di strada fino alla casa di Scottogatto

Una volta giunti a destinazione i due erano ormai diventati grandi amici, d’altronde l’avventura che avevano vissuto era stata davvero notevole, Scottogatto fece una proposta alla stella, ogni volta che lui fosse uscito a fare due passi, lei lo avrebbe raggiunto ed insieme avrebbero camminato come due ottimi amici, inutile dire che Starlight accettò con entusiasmo la proposta, si salutarono e si diedero appuntamento alla sera successiva

Quella sera ebbe inizio una grande amicizia ed io cari amici sono un po’ invidisio del loro legame speciale, vorrei anch’io incontrare e diventare amico della mia stella, sapete cosa vi dico, siccome ho finito di cenare esco a fare due passi, magari potrebbe essere la mia sera fortunata.

Vivi….

Noi siamo Vivi…. Vivi!…. Comprendi questa parola? Le lettere che la compongono?…. Siamo le emozioni di cui parlano i grandi scrittori…. Siamo il segreto meno segreto dell’universo…. Siamo la risposta a tutte le domande del cosmo…. Sai che anche Dio, ogni tanto si chiede come abbia potuto partorire un essere così unico?…. Pieno zeppo di difetti eppure l’essere umano è perfetto, anche grazie ai suoi difetti!…. Vivi…. Siamo l’emanazione stessa dei nostri sogni, li ricorriamo continuamente, e quando riusciamo ad afferrarli ce li teniamo stretti a noi…. In quell’istante preciso noi siamo Vivi…. E lo gridiamo ai quattro venti, con una forza tale che tutti e quattro i venti si mettono a ballare…. E ci facciamo trascinare in una danza sfrenata, e balliamo, balliamo come se fosse l’unica cosa che conta….

E quando i nostri sogni ci sfuggono ci buttiamo giù…. Ma solo per un po’, perché poi ci ricordiamo che siamo Vivi, e allora diventiamo uno spettacolo, perché andiamo in cerca di sogni nuovi…. E quando ne troviamo uno che ci ispira, lo inseguiamo fino a raggiungerlo…. E di nuovo ci sentiamo realizzati, ci sentiamo in pace…. Ma soprattutto ci sentiamo Vivi!