Sono stato….

Sono stato…. Sì, sono stato tante vite (molte meno della gente comune però)…. Sono stato molti corpi, ma sempre una sola anima… Sono stato baciato da Ra il sole per secoli e secoli…. Sono stato in ogni parte conosciuta di questo pianeta… Sono stato in luoghi remoti ed inaccessibili che per visitarli era necessario fare un atto di fede, in me stesso…. Sono stato a bordo di astronavi che potrebbero essere considerate vere e proprie pianeti…. Sono stato nel presente così a lungo, tanto che alla fine ero io stesso il qui e ora…. Sono stato giudicato per le azioni che ho compiuto, ma non ho mai chiesto a nessuno di farlo, ed alla fine ho fatto sempre di testa mia, anzi di cuore mio…. Sono stato in uno stato alterato che mi ha fatto catapultare in realtà e dimensioni, che sono speculari di una realtà che se solo venisse scoperta, darebbe inizio al Ragnarok…. Sono stato in cima al mondo e da lì ho governato un popolo obbediente, ma ero circondato da una corte di serpi che non ha resistito alla tentazione di usurparmi il potere…. Sono stato così in alto tanto che mi sono chiesto, come sarà laggiù all’inferno?…. Sono stato all’inferno, ed una volta giunto davanti al suo ingresso, sono stato accolto da un cane uno e trino…. Sono stato avvicinato dal signore di quel luogo e quando ha visto la disperazione scolpita sul mio volto, mi ha detto….

“Benvenuto a casa, benvenuto all’inferno, dove le azioni e le situazioni sono esattamente quello che sembrano.”

Il centro del mondo è una brioche al miele

Poco più in là…. Non è lontano…. Qualche passo e sei arrivato…. In un luogo dove il profumo del miele al mattino è così dolce e profondo, che ha un effetto terapeutico….

È un posto che ti mette di buon umore…. Rilassa i muscoli di tutto il tuo corpo… La mente poi, si convince di essere in paradiso

Il sole albeggia con una delicatezza, che ricorda l’abbraccio amorevole della persona amata….

Il paesaggio circostante sembra uscito direttamente dalla fabbrica di cioccolato (occhio a non fare indigestione eh)…. Se ti guardi bene bene, puoi notare la presenza degli umpa lumpa….

È un bel quadretto vero? Ti piacerebbe esistesse davvero? E se ti dicessi che esiste e che per raggiungerlo….

C’è solo una cosa da fare….

Al mattino poco prima dell’alba, esci di casa…. Chiudi gli occhi e fai un gran respiro… Svuota la mente e in quello stato di calma, attendi l’arrivo del profumo del miele… Una volta che lo senti, inizia a camminare seguendo la scia… Ti porterà in un battibaleno a destinazione….

In una dimensione magica e senza tempo, dove puoi trovare il tuo equilibrio interiore….

OPPURE UNA BRIOCHE AL SAPORE DI MIELE, CHE ALLA FINE TI SEMBRA DI STARE IN PARADISO…..

Alla fine mi sono fermato….

No davvero, non prendetemi sul serio, sono solo uno straniero che passando di qua, si è fermato ad ammirare il cielo e colpito dalle sue virtù, ha deciso di mettere un freno al suo girovagare senza meta….

Perché il mio vecchio cuore ha sentito qualcosa in questo strano posto e siccome sono un gran curiosone, ho dato retta all’istinto sempre arguto del mio amato amico cuore….

Così mi ritrovo un po’ stranito, ma anche molto incuriosito in una terra a me sconosciuta, dove di giorno c’è fin troppo rumore, ma poi al calar della sera, arriva madame notte….

E son sempre grandi chiacchierate quelle al chiaro di luna, io vecchio orso brontolone, bisognoso di compagnia, rivolgo i miei pensieri troppo audaci ad orecchie che sanno ascoltare….

Sussurro i miei segreti più importanti, i segreti di uno straniero che nel suo girovagare si è scoperto innamorato di questo mondo un po’ troppo caotico e bizzarro….

E che ha deciso di raccontare questo amore ad un cielo stellato….

Quindi non prendetemi troppo sul serio….

È che l’amore si sa, ti porta a fare cose che non hanno niente a che fare con la logica umana.

La zuppa più buona che c’è….

Freddi inverni ghiacciati, lasciano tracce di indimenticabili aurore al calar della sera….

Freddi sono i sospiri emessi da un uomo alla ricerca di un rifugio dove sostare per la notte…. Una taverna nel bel mezzo del nulla offre al viandante un posto dove riposare, tra muri di pietra e comode poltrone, e un camino scoppiettante che accudisce l’umano viaggiatore….

È ora di cenare, accomodarsi vicino alla finestra, spostare la sedia e mettersi comodo, aspettare pazientemente l’arrivo della cameriera…. Ma prima di tutto arriva l’olfatto che anticipa il piatto, e decreta l’assoluta bontà della pietanza che sta per fare capolino dalla cucina…. È una calda e succulenta zuppa al sapore di cipolla, con verdure e pezzi di manzo, il viandante è soddisfatto, e ricambia il sorriso della graziosa cameriera….

A quel punto il viandante prende saldamente in mano il cucchiaio, affonda senza esitazione il primo colpo, un sussulto che arriva dallo stomaco decreta l’inizio delle ostilità….

Inutile dire che la zuppa è squisita, goduriosa ed appagante, ogni cucchiaiata è una sinfonia di gioia, mista ad eccitazione…. Stomaco, pancia, e parenti stretti sono letteralmente in festa…. Ma il viandante sa che una porzione di zuppa non potrà bastare…. Chiama la cameriera e la mette al corrente del fatto che sarà necessario un altro giro di zuppa…. Lei annuisce e con passo affrettato si precipita in cucina, per uscirne qualche istante più tardi con un vassoio, con sopra la ciotola più grande che il viandante abbia mai visto!

E come un bambino al luna park il viandante si fionda sulla zuppa, e giù di cucchiaiate come se non ci fosse un domani!

Solo più tardi seduto sulla poltrona vicino al camino, mentre si gode la sua pipa in compagnia di un ottimo bourbon d’annata, ora che è al sicuro nella taverna, gli torna in mente del suo compagno di viaggio, un uomo che aveva incontrato lungo il suo tragitto, e che per un po’ aveva condiviso con il viandante un pezzo di quel viaggio… E di quel gigantesco animale che sbucato fuori dal nulla lo ha afferrato e smembrato con un unico colpo, e di come sia stato fortunato a non farsi catturare anche lui…. Dell’assennata corsa nel buio della foresta in cerca di un uscita, dell’aurora apparsa quasi a segnare il suo cammino, ed infine di quella luce che per sua fortuna è stata la sua salvezza….

Seduto all’interno di una taverna il viandante ringrazia la buona sorte che gli ha risparmiato la vita…. Alla fine esausto si lascia andare ad un pianto liberatorio che sa di rinascita.

Quel continuo che è LA vita

Quel continuo ondeggiare su e giù, fluttuante andirivieni di lontana memoria, ondivaga espressione delle verità ineluttabili del tuo costante disinteresse nei confronti delle regole preimpostate di questa malsana società, di cui tu sei da sempre estremo oppositore, che sfocia in un estremismo che indosso a te, diventa la sublimazione della pura e semplice libertà….

Quel continuo danzare una musica antica di cui solo tu conosci l’origine, reminiscenza delle vite vissute, ancestrali ricordi della tua anima antica, che appena chiudi gli occhi, vedi scorrere segmento dopo segmento, come lo scorrere di un vecchio film in bianco e nero, tu ne hai il pieno e totale controllo…. E lo ammiri e lo rivivi, e lo senti su di te come una seconda pelle…. E sai che ti appartiene, e sai che sei tu, e lo custodisci gelosamente in fondo al tuo cuore….

Quel continuo che è LA vita, la tua…. Ma che può diventare la mia, e allora io ti chiedo un enorme favore…. Spiegami come si fa ad essere una stella luminosa come lo sei tu.

Quel momento tanto atteso….

Siamo qui, siamo noi, ci siamo quasi tutti, manca qualcuno, sai chi è quello che manca???? TU!

Sei l’anello mancante, una parte di un disegno così complesso che l’uomo non può e non deve decifrare, solo ammirare, solo contemplare…

I giorni della settimana, le case dell’oroscopo con i segni zodiacali, è come un dipinto, il dipinto della creazione, che è perfezione, che è il tutto manifesto, in un mondo, quello umano, che…. Beh TU lo sai giusto?

L’Imperfezione come una via,come unica soluzione all’annoso problema, non vi è ritorno da ciò che è stato stabilito all’inizio, prestabilito che l’essere umano ci è inferiore, per il semplice fatto che è nostra creazione, plasmato nelle menti di chi siede e presiede questa assemblea, ognuno di noi ha fatto la sua parte, ognuno ha dato un qualcosa, un tassello per ognuno di noi, da mettere nell’insieme di una creatura imperfetta e poco divina, L’UOMO.

Inutile ora rivangare gli errori commessi, inutile ora parlare di questo e di quello che non funziona, realtà che incontrano altre realtà, informazioni che si mescolano con altre informazioni, confusione a tutti i livelli, c’è troppa linearità nella vita dell’uomo, c’è troppa e bisogna togliere la erre per poter dare un barlume di speranza a questa versione di noi stessi

Perché abbiamo scelto questo modo? Perché abbiamo deciso di fare le cose in questo modo? Oh tu lo sai, anche se i ricordi sono un po’ confusi ed ancora in divenire, tu eri lì, eri già stato tradito una volta, stavi per essere tradito di nuovo, promesse non mantenute, generano grandi tumulti, vendette, tremende vendette

Esilio forzato nel deserto di un luogo che con il tempo hai potuto chiamare casa, ma ti è costato molto tutto ciò, il prezzo da pagare è stato altissimo, così come altissimo sul trono eri tu ai tempi della tua gloria, ricordi quei giorni? TU ci hai messo la faccia lassù e te ne siamo grati!!!

Quel posto lontano che per te era casa viveva tempi di incertezza, la corte del re era piena di cupidigia, il re troppo debole e poco propenso all’azione, i principi o principì stavano cadendo in disuso, serviva l’azione, serviva qualcuno che avesse il coraggio di osare, di prendere l’iniziativa, così è stato che un principe ha dato inizio alla ribellione e salito sul trono voleva cambiare il fato del suo popolo, che poi è il fato stesso della creazione, perché diciamocela tutta, sodoma e gomorra era una litigata tra adolescenti in confronto a quello che stava succedendo a quei tempi alla corte del debole Re….

Stiamo saltando un po’ qua e un po’ là vero? La storia non è lineare tu lo sai, proprio tu che dal tuo pianeta hai ATTRAVERSATO innumerevoli insidie, pericoli di cui nemmeno tu eri a conoscenza, solo per arrivare su un pianeta, risorto da poco a nuova vita, solo da poter chiamare casa e per un po’ così è stato, quanti ricordi vero?

Ma ora che tutto questo è stato, che il processo è in atto, direi irreversibile, sei pronto a tornare da noi?

Un’ultima cosa, tu che hai fatto quello che hai fatto, che sei stato usurpato ed esiliato, che sei stato spogliato del tuo trono, che hai compreso quale senso è il senso giusto, che sei temuto così tanto che i tuoi avversari si scansano ed evitano la sfida, che custodisci segreti che possono fare male, che sei stato altissimo sul trono e che ora non cerchi un trono perché hai trovato alleati sinceri con cui condividere battaglie e vincere le guerre, sei pronto a tornare con noi?

TU che riconosci chi è meritevole e chi invece porta con sé intenzioni poco sincere, TU che hai sperimentato su di te tutte le imperfezioni dell’essere umano, non sei stato il primo a farle eh, mah a differenza di altri sei andato fino alla fine, come un abile giocatore, hai scoperto il bluff che si cela dietro a questo gioco secolare della vita

Ora i tempi sono i tempi che da tempo si stavano aspettando, nuovi alleati all’orizzonte, vecchi amici che tornano per rinsaldare una volta e per sempre i legami

Saluta chi devi salutare, ricorda chi va ricordato, infine accendi la fiamma dorata che scorre nelle tue vene, indossa vestiti comodi, prendi gli attrezzi adatti a ciò che dovrai fare, porta con te le emozioni del tuo passato, sia belle, sia brutte (ah la dualità!)

Ricorda IL PASSATO È IL FUTURO, quanto al presente beh, quello esiste perché è il ciambellano degli altri due e deve fare la sua parte
TU, ahhhh che bello ritrovarti ora, che gioia per noi averti con noi, io che di questo consiglio, sono in questa sacra occasione il fortunato ed onorato oratore, ti porgo i miei saluti a di tutti i presenti

Prima della conclusione di questa breve comunicazione ho solo una domanda da porti…..

Ricordi il tuo nome??